Forse non tutti lo sanno, ma il primo libro di cucina della storia è stato scritto da un siciliano. L’autore fu Miteco Siculo, vissuto a Siracusa nel V secolo a.C., che fu cuoco e scrittore. Fu lui a far conoscere la cucina sicula in Grecia e lavorò anche a Sparta e ad Atene.

Scrittore di gastronomia, fu autore di un Manuale di cucina che consiste essenzialmente in una raccolta di ricette, citato da Ateneo di Naucrati. Non sappiamo se il “Manuale di Gastronomia Sicula”, citato anch’esso da Ateneo, sia un’opera diversa. Viene considerato il primo libro di cucina della storia.

Miteco ebbe il merito di portare la conoscenza della gastronomia siciliana in Grecia: la sua opera, infatti, fu anche la prima in greco.

Si conferma, con la figura di Miteco Siculo, la grande importanza della cucina siciliana nella storia della cucina del nostro Paese. Tanti, infatti, furono i personaggi in grado di lasciare un significativo contributo. Tra questi ricordiamo sicuramente Archestrato di Gela, padre della critica gastronomica, e Labdaco di Siracusa, che creò la prima scuola di cucina.

La cucina siciliana è l’espressione dell’arte culinaria dell’Isola ed è strettamente collegata alle vicende storiche, culturali e religiose dell’isola. Già dai tempi dell’Antica Grecia, in Sicilia si andava sviluppando uno stile ben preciso di abitudini culinarie che col passare dei secoli si è arricchito di nuovi sapori e di nuove pietanze, seguendo le vicissitudini storiche dell’isola mediterranea.

Si tratta quindi di una cultura gastronomica regionale che mostra tracce e contributi di tutte le culture che si sono stabilite in Sicilia negli ultimi due millenni, tramandata di generazione in generazione.