É morta Monica Vitti. L’attrice, che aveva 90 anni, non si mostrava in pubblico ormai da 30 anni. La notizia della scomparsa è stata data da Walter Veltroni, su richiesta di Roberto Russo, compagno della Vitti in questi anni.

Addio Monica Vitti

Il mondo dello spettacolo italiano dice addio a una delle sue attrici più amate e importanti. Uno dei talenti più noti a livello internazionale. Monica Vitti è morta a 90 anni. Era assente dalle scene dal 2001, quando fu ricevuta al Quirinale per i David di Donatello. Fu musa di Michelangelo Antonioni e regina della commedia all’italiana, al fianco di Alberto Sordi.

Fu Mario Monicelli, su proposta del produttore Fausto Saraceni, a metterne in risalto la sorprendente verve di attrice comica, dirigendola nella commedia “La ragazza con la pistola” nel 1968. Nel film interpretava Assunta Patanè, una ragazza siciliana che insegue fino in Scozia l’uomo che l’ha “disonorata” (Carlo Giuffré) con l’intento di vendicarsi.

Il film ebbe un grande successo e contribuì notevolmente a ridefinire la carriera dell’attrice romana, soprattutto agli occhi del pubblico. Quel personaggio siciliano, caratterizzato in modo eccellente, la rese ancora più celebre. D’altronde la Sicilia era in qualche modo nel suo dna.

L’infanzia in Sicilia e la carriera nel mondo dello spettacolo

Monica Vitti, infatti, ha vissuto da piccola anche a Messina. Qui veniva chiamata “setti vistini“, cioè “sette vestitini, sottanine”, perché era freddolosa e si vestiva a strati. Il soprannome che l’ha sempre accompagnata nella vita. All’anagrafe era Maria Luisa Ceciarelli. A consigliarle di cambiare il nome di battesimo in Monica Vitti, fu Sergio Tofano, subito dopo essersi diplomata all’Accademia d’arte drammatica di Roma.

”Roberto Russo, il suo compagno di questi anni, mi chiede di comunicare che Monica Vitti non c’è più. Lo faccio con grande dolore, affetto, rimpianto”. Nata Maria Luisa Ceciarelli a Roma, il 3 novembre del 1931, aveva compiuto da qualche mese 90 anni. Attrice icona del cinema italiano, era assente dalle scene dal 2001,quando fu ricevuta al Quirinale per i David di Donatello. Musa di Michelangelo Antonioni, regina della commedia all’italiana al fianco di Alberto Sordi.

Ha lavorato con come Michelangelo Antonioni e Mario Monicelli, al fianco di mostri sacri come Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi. Oltre alle grandi doti recitative, a Monica Vitti fin dall’inizio venne riconosciuta una caratteristica non comune per l’epoca, in particolare nel cinema italiano. Riusciva, infatti, a essere protagonista al pari dei colleghi uomini, tenendo testa a tutti con grande carattere e una personalità fuori dal comune.

Monica Vitti, eterna stella del cinema

Nata a Roma, da bambina visse per un periodo a Messina e scoprì prestissimo la sua passione per il teatro, quando, durante la guerra, giocava con i burattini per distrarre i fratelli e non farli pensare al dramma che li circondava. La fama internazionale arrivò con Michelangelo Antonioni, che la scelse per la sua ‘tetralogia dell’incomunicabilità’ (L’avventura, La notte, L’eclisse e Deserto rosso) in cui l’attrice fece conoscere le sue grandi capacità drammatiche.

Fu protagonista del periodo d’oro della commedia all’italiana, mostrando una versatilità eccezionale e conquistando il pubblico con titoli come La ragazza con la pistola, di Mario Monicelli, o al fianco di Sordi in Io so che tu sai che io so e lo splendido Polvere di stelle. Decine i film che annovera nella sua quarantennale carriera, tra i principali L’Anatra all’arancia, Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa, Ti ho sposato per allegria.

Ha lavorato anche in teatro e in televisione, fino al prematuro ritiro dalle scene dovuto a motivi di salute. Da allora nessuna immagine pubblica, ma è sempre rimasto immutato l’affetto della gente per lei e i suoi film, che hanno fatto la storia del cinema italiano. Addio Monica Vitti, eterna icona del cinema italiano.

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