Quattro milioni di euro per il rilancio culturale e tecnologico di Mozia. Sono partiti i primi due lotti di riqualificazione ambientale, restauro archeologico e valorizzazione dell’isola del Trapanese. Sita nella splendida laguna dello Stagnone, fu una colonna fenicia.

I lavori porteranno nuovi percorsi di visita e il miglioramento di quelli esistenti, oltre alla sistemazione del verde e degli arredi esterni, ma non solo. Saranno realizzate una rete wi-fi e un’app. Verranno effettuali il rilievo aerofotogrammetrico dell’area e l’installazione di stazioni multimediali e biciclette elettriche.

“Continua l’azione del mio governo per accelerare la spesa dei fondi comunitari. Dopo le zone archeologiche di Camarina e Cava d’Ispica, dove sono partiti lavori per circa sei milioni di euro, sull’isola di Mozia inizia la fase di ammodernamento dei sistemi di fruizione. È una fase di accelerazione che consente di valorizzare le nostre risorse culturali e mettere in atto le azioni di spesa per evitare il disimpegno”. Questo il commento del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Ecco cosa verrà fatto a Mozia

Il progetto sarà completato entro il 2020 e prevede la valorizzazione del patrimonio archeologico e architettonico dell’isola di Mozia attraverso il restauro delle straordinarie testimonianze presenti sull’isola, l’arricchimento e il miglioramento delle modalità di fruizione, comunicazione e divulgazione.

Verranno potenziati gli strumenti di tipo più tradizionale, quali cartellonistica didattica e segnaletica, che quelli di tipo innovativo, multi-opzionale, tridimensionale e multisensoriale.

“L’isola di Mozia, straordinario territorio oggetto di studi e scavi da parte di università e studiosi di tutti il mondo, merita un sistema moderno di fruizione, al passo con gli standard europei.

Gli interventi che abbiamo messo in campo, al di là del valore aggiunto scientifico e di studio che porteranno, consentiranno la realizzazione di un nuovo modo di visitare uno dei principali insediamenti commerciali fenici nel cuore del Mediterraneo, meta annuale di migliaia di turisti che sicuramente apprezzeranno gli itinerari e le modalità di visita”. Queste le parole dell’assessore dei Beni culturali Sebastiano Tusa.

Foto di Codas2Opera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento