01Nella prossime settimane, i cittadini siciliani potranno usufruire di un aiuto in più: nasce Rete Civica, un progetto del Ministero della Salute realizzato in collaborazione e coordinamento con tutto il personale socio-sanitario dell’Isola.

Saranno 390 i Comuni interessati dalla Rete Civica della Salute (RCS), che avrà il compito di mettere in comunicazione i cittadini con le istituzioni sanitarie locali. Il ruolo dei comitati ai quali verrà affidata la gestione, è quello di cercare di annullare le distanze tra cittadino e Pubblica Amministrazione, attraverso la promozione di campagne informative e annunci sui social. I volontari dei comitati consultivi e le associazioni a tutela dei consumatori, insieme agli operatori del Sistema Socio-sanitario Regionale, in concertazione con l’Assessorato Regionale e le nove Aziende Sanitarie provinciali, si attiveranno per sostenere le iniziative regionali e comunitarie, messe appunto nell’ambito della salute, e per convogliare in un sistema informatizzato, le lamentele e gli appunti dei cittadini.

Un progetto che includerà anche altre organizzazioni collaterali, come A.N.C.I. Sicilia, Ce.F.PA.S., Protezione Civile e il 118 S.E.U.S.
La Rete Civica nasce nell’ambito della legge regionale del maggio 2009, che prevedeva la riforma dello stato sanitario della Regione Sicilia. Insieme al Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo, essa si assume dunque l’incarico di migliorare la comunicazione tra le diverse parti del sistema socio-sanitario ed assistenziale. Supportare le amministrazioni locali, anche con il nostro intervento, segnalando cosa non va, cosa manca, e che cosa va cambiato, non fa altro che migliorare il servizio, fornito dalla Regione, ma innanzitutto dalle ASL cittadine e provinciali, in ambito di sanità e sicurezza.

Le nuove normative si sono dunque poste il problema della comunicabilità, che nell’Era della Informazione Digitale non può che essere più ampia, sempre più diffusa e globale; nonché sempre più a portata di mano. La Rete Civica assistenziale si inserisce dunque in un contesto di piena e pura assistenzialità, nonché di comunicazione, informazione e sostegno, non solo degli attori amministrativi coinvolti, ma anche dei cittadini. Fungendo da interfaccia con il governo regionale e provinciale, si pone in posizione di ascolto di quelle che sono le esigenze dei pazienti sparsi su tutto il territorio,

I gruppi di volontari fungeranno dunque da snodo comunicazionale e punto di riferimento per la cittadinanza, con l’obiettivo di migliorare i servizi che a essi offre e dedica. Non resta quindi che usarli. Sono solo a una manciata di clic.
 

Autore | Enrica Bartalotta