01Ogni minuto, nel mondo, due persone muoiono di tumore del polmone, e i dati locali confermano: sono più di 2.000 le diagnosi di carcinoma del polmone che la Regione Sicilia registra ogni anno.

Il tumore al polmone è la prima causa di morte per cancro; ancora non si sa bene che cosa sia a determinarlo, ma sono molti i fattori di rischio tra cui il fumo, una correlata storia, personale e famigliare, e naturalmente lo smog. Un ottimo stile di vita, salutare ed equilibrato, nonché informazione, consapevolezza e prevenzione, sono le armi che abbiamo a disposizione per sconfiggerlo.
In Italia sono 38.000 i nuovi casi ogni anno, una stima che porta al 20% i decessi causati da questa neoplasia, particolarmente aggressiva e silenziosa.

Non sempre infatti, il tumore al polmone si manifesta sin dagli esordi, quando sarebbe invece importante sorprenderlo; si ritiene che nel 60% dei casi la diagnosi sia di tipo tardivo. Inoltre, sono molti i sintomi del carcinoma polmonare che somigliano ad altre tipologie, anche meno gravi: come tosse, dolori e debolezza, e infezioni di tipo respiratorio.
Una delle cause portanti di questa formazione maligna, è innegabilmente il fumo, con un’incidenza particolarmente elevata più tra gli uomini che tra le donne; ogni anno, in Sicilia, sono infatti 1.901 i casi di tumore al polmone per gli uomini, contro i ‘soli’ 413 delle donne. E non smettono di essere a rischio nemmeno gli ex fumatori; sono necessari infatti circa 10-15 prima di ritenersi del tutto fuori pericolo, nel frattempo le possibilità che possano contrarre una neoplasia del polmone si rivela essere di circa 11 volte di più rispetto a chi non ha mai fumato.

Ma il fumo non incide soltanto sul polmone, bensì su una miriade di altre patologie e parti del corpo, primo fra tutti il sistema cardiovascolare, che con ictus e infarti resta la prima causa di decesso nel mondo.
E mentre i dottori sperimentano, si confrontano e fanno il punto della situazione sulle tecniche oggi presenti a disposizione dei pazienti, puntando su cure e trattamenti che siano sempre più personalizzati, su misura, e sempre più mirati, c’è qualcosa che anche noi, semplici cittadini, nel nostro piccolo possiamo fare per star bene.

Insomma smettere di fumare è indubbiamente il modo migliore per mettersi il più possibile al riparo da una neoplasia del polmone, ma anche seguire uno stile di vita sano può aiutare.
Una dieta ricca infatti di fibre, vitamine e antiossidanti naturali, che aiutino a combattere i radicali liberi, ovvero quelle molecole impazzite atte a creare danni ai tessuti (dall’invecchiamento ai tumori, appunto), può essere già un ottimo punto di partenza. L’altro è sicuramente la conoscenza, e dunque la diagnosi precoce.

Autore | Enrica Bartalotta