Lo street food chef Nino ‘u Ballerino è stato protagonista a Enna, dove ha tenuto un incontro per i detenuti del carcere Luigi Bodenza. È stata una giornata all’insegna del cibo di strada, tra aneddoti, racconti di vita vissuta, intrattenimento e riflessione. Non è la prima volta che il celebre esponente del cibo di strada palermitano organizza eventi di questo tipo.

“Lungo il percorso della vita tutti commettiamo errori, più o meno gravi – afferma – ma anche chi sbaglia ha diritto a un’occasione di riscatto: il senso della mia presenza accanto ai detenuti è che la solidarietà non deve mai venire meno, neppure nei confronti di coloro che hanno compiuto azioni sbagliate per le quali, giustamente, scontano una pena”.

Arrivato in carcere con il suo staff, si è esibito in un cooking show, preparando dal vivo prodotti tipici. A seguire ha tenuto una lectio magistralis dedicata allo street food. Nino ha raccontato ai detenuti e agli altri partecipanti la storia dei prodotti che lo hanno reso famoso, dal pane con le panelle e le crocché fino alla focaccia con la milza.

“Ho raccontato la mia esperienza personale – ha detto – quella di un uomo che ama il lavoro che svolge e spera, attraverso la propria attività, di potere offrire un esempio positivo a chi sperimenta a vario titolo situazioni di disagio”. A conclusione della mattinata infine una degustazione dei prodotti brand. “Il mio ringraziamento va a tre donne speciali e sensibili – conclude Nino – che hanno reso l’iniziativa possibile: il direttore del carcere Letizia Bellelli, il direttore dell’area trattamentale Cettina Rampello e Barbara Corrao, che ha organizzato l’evento”.