Se vi trovate dalle parti di Milazzo e siete amanti del brivido, non potete non fare visita alla bella e sfortunata Elena Baele. Non pensate di vederla in carne e ossa, però, perché si tratta di un fantasma. E la sua storia è la storia di un amore sfortunato, che purtroppo non incontra il lieto fine.

La Sicilia è piena di leggende particolari, molte delle quali hanno a che fare con sfortunate storie d’amore. Avete mai sentito, ad esempio, quella delle celebri Teste di Moro? Anche in quel caso a fare danno fu una storia d’amore. Ma torniamo al nostro racconto e vediamo insieme la leggenda di Elena Baele.

Elena Baele era una bella e sfortunata ragazza di nobile casato, che si innamorò perdutamente del figlio di uno dei contadini che lavoravano per suo padre. Il padre, quando se ne accorso pose fine alla storia licenziando la famiglia del contadino e pagando una elevata somma di denaro.

Elena non riusciva a darsi pace. Un giorno, in preda alla disperazione, andò a cavallo fino alle Scogliere del Capo, dove andava sempre con il suo amato, e si gettò da una rupe (oggi chiamata “u sauto cabaddu” il salto del cavallo). Leggenda narra che, nelle notti d’estate, il suo fantasma cavalchi ancora nei pressi della scogliera, alla ricerca del suo amato, o si aggiri singhiozzando tra le scogliere. I pescatori non hanno paura di lei ma, anzi, ascoltano il suo pianto.