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‘Nto pugnu ci va, ma ‘nta cascia no: questo è l’indovinello siciliano di oggi. Il nostro viaggio alla scoperta della Sicilia e delle sue tradizioni più folkloristiche continua, con un enigma da risolvere. Sin dalla notte dei tempi, gli indovinelli hanno avuto un ruolo fondamentale per le diverse culture di ogni latitudine. Sono una forma di intrattenimento, principalmente, ma anche uno strumento pedagogico e di divulgazione di conoscenza.

L’importanza degli indovinelli

Nella letteratura più antica, ad esempio, gli indovinelli venivano utilizzati per mettere alla prova l’intelligenza o la tempra dei personaggi, come ad esempio nel famoso episodio della mitologia greca, con la Sfinge che propone un quesito a Edipo. Passando al Medioevo, invece, gli indovinelli erano spesso parte di opere letterarie, per esprimere allegorie religiose o morali, mentre in diverse culture orali, erano molto importanti per conservare e trasmettere le tradizioni.

Indipendente dalla forma che assumono o dalla loro complessità, rimangono sempre una testimonianza delle capacità di ingegno e dalla versatilità della mente umana, nonché della propensione al gioco e alla scoperta.

Gli indovinelli dell’epoca più moderna variano in base alla difficoltà e al tema: da quelli molto semplici, per i bambini, che spesso giocano con il suono e il significato delle parole, agli indovinelli logici o matematici che sfidano le capacità di problem solving degli adulti.

La soluzione

Che si tratti di puro intrattenimento o di qualcosa più “pedagogico”, una cosa è certa: essere messi di fronte a un indovinello è sembra una bella sfida, soprattutto perché ci permette di mettere in moto il cervello. Andiamo, dunque, all’indovinello siciliano di oggi.

‘Nto pugnu ci va, ma ‘nta cascia no: qual è la risposta? Partiamo da una traduzione: “Nel pugno ci va, ma nella cassa no”. Dovrebbe già essere più chiaro ma, se non avete ancora risolto, ecco la soluzione: è la terra!

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