GELA – Chiesa gremita per l'ultimo saluto a Nunzio Iraci, chiamato da tutti "Nuccino", perché ancora molto giovane: aveva solo 16 anni ed è morto dopo 21 giorni di agonia, mentre tentava di accendere un braciere utilizzando una bottiglia di alcol. I funerali sono stati celebrati nella chiesa Madre. In prima fila, i familiari: mamma e papà , il fratello gemello e i nonni.

Sulla bara bianca del giovane studente, iscritto all'istituto per geometri "Majorana", è stato poggiato un cuscino di rose bianche. "Nuccio – ha detto il celebrante, monsignor Grazio Alabiso – non se n'è andato quella mattina in quel letto d'ospedale dove era ricoverato. Rimarrà sempre fra noi".Al termine del funerale, i compagni di scuola hanno fatto volare tanti palloncini bianchi.