Le voci su una possibile revisione del loro processo spesso tornano prepotenti, senza però seguiti concreti. Rosa Bazzi e Olindo Romano, ad ogni modo, finiscono sui giornali, rinverendo il ricordo di quei giorni terribili del 2011, subito dopo la strage di Erba. Il settimanale di cronaca nera "Giallo" riporta il controverso racconto dell'ex agente dei vip della tv Lele Mora.

Oggi Mora è un uomo libero, ma ha scontato la condanna per evasione fiscale nel carcere di Opera, alle porte di Milano. Lo stesso dove sono rinchiusi Rosa e Olindo. L'omicida era rinchiuso in isolamento, ma non mancavano le occasioni d'incontro. "Mi guardava sempre in modo strano quando passavo davanti alla sua cella, mi infastidiva e mi faceva ribrezzo. Però al tempo stesso mi faceva molta pena", dice Lele Mora.

Il suo racconto prosegue: "Non aveva parenti, solo la sua Rosa, e per questo non aveva mai un soldo per comprare cibo e sapone. Si lavava solo una volta a settimana, il venerdì, quando poteva incontrare la moglie. Vederlo privo di beni elementari come pane, merendine e sapone mi fece stringere il cuore. Per questo ho parlato a lungo prima con il cappellano, che sosteneva quanto Olindo avesse bisogno d'aiuto, poi con alcuni vertici del carcere: li convinsi a far lavorare Olindo come addetto alle pulizie per racimolare i soldi".