La pagina dello scandalo, raggiungibile a questo indirizzo, si chiama Matteo Messina Denaro "L'ultimo Padrino di Cosa Nostra". Nel momento in cui scriviamo conta 1194 seguaci. C'è chi si "inchina" al boss di Cosa Nostra, chi addirittura lo omaggia con esecrabili post del tipo "Padrino siete un grande e io ho sparato i fuochi in vostro onore un abbraccio e buon anno 2016 e libertà assoluta e per sempre"

Gli autori della pagina si rivolgono anche alle forze dell'ordine con messaggi da stigmatizzare: "Auguroni a tutto il corpo dello stato, con un messaggio: Tempo al Tempo. Cunnuiti", o "Sentir cantare il suono del kalashnikov, mi ricorda i bei tempi passati della mia misteriosa gioventù. La stessa fine gliela auguro a tutto il corpo armato dello stato e a tutti i Magistrati".

Come detto, la bufera è stata veemente. Il primo a chiedere l'intervento della magistratura è stata su Facebook l'imprenditrice antiracket Elena Ferraro. Interviene anche Felice Errante, sindaco di Castelvetrano, città natale di Messina Denaro: "Sconcerto, indignazione e tristezza nel leggere quale livello di subcultura può ancora serpeggiare nella nostra città. Un manipolo di disadattati, non sono secondo me semplici idioti, non può costringere una comunità sana a dovere replicare a tali nefandezze. Faccio veramente fatica, prima da cittadino, poi da sindaco a comprendere come si possa inneggiare ad un criminale", dice Errante.