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Il Codacons ha pubblicato la sua indagine annuale sul costo della vita nelle principali città italiane, e il quadro che emerge conferma un’Italia spaccata in due: da una parte il Nord, dove riempire il carrello e pagare i servizi quotidiani costa sempre di più; dall’altra il Sud, dove gli stessi beni e servizi pesano molto meno sul portafoglio. In questo scenario, la Sicilia – con Palermo protagonista – si ritaglia un posto di tutto rispetto tra le città meno costose del Paese.

Come funziona l’indagine Codacons

L’analisi si basa sui dati dell‘Osservatorio prezzi del Mimit aggiornati a giugno e prende in esame un paniere di 33 voci: 20 prodotti alimentari (frutta, verdura, carne, pesce) e 13 servizi, dal parrucchiere al dentista, dalla pizzeria al veterinario. Un metodo che permette di fotografare con precisione quanto cambia, da città a città, il costo della vita quotidiana.

Milano al vertice, il Sud tira il fiato

Come già nel 2025, anche quest’anno Milano si conferma la città più cara d’Italia: il paniere Codacons costa quasi 693 euro, seguito da Bolzano (652 euro) e da Aosta e Bologna, poco sopra i 640 euro. All’estremo opposto della classifica c’è Napoli, la più economica, con una spesa di circa 402 euro — il 42% in meno rispetto al capoluogo lombardo.

Palermo, la sorpresa siciliana

Ed è proprio qui che la Sicilia entra in scena: subito dopo Napoli, la città più conveniente d’Italia è Palermo, con una spesa complessiva di 464 euro, davanti anche a Catanzaro (474 euro). Un piazzamento che racconta molto della qualità della vita nel capoluogo siciliano, capace di reggere il confronto con le città più economiche del Paese su quasi tutti i fronti: alimentari, servizi e persino cure odontoiatriche.

Quanto si spende per fare la spesa

Sul fronte alimentare, a Palermo (come a Bari) si spendono circa 170 euro per il paniere Codacons, ben al di sotto dei 200 euro abbondanti richiesti a Milano, Bolzano, Trieste, Bologna, Genova e Firenze. Solo Pescara (154 euro), Catanzaro (149 euro) e Napoli (140 euro) fanno meglio.

Servizi: dal dentista al parrucchiere, si risparmia

Il divario si allarga quando si guarda ai servizi: si spendono 292 euro a Palermo contro i quasi 491 euro di Milano e i 452 euro di Aosta e Bolzano. Un dato su tutti fa sorridere i palermitani: per un’otturazione dal dentista bastano appena 71 euro, contro i 176 euro necessari ad Aosta, il valore più alto rilevato dall’indagine.

Animali domestici e altre voci di spesa

Anche per chi ha un animale in casa, muoversi al Sud conviene: la vaccinazione veterinaria costa da un minimo di 29,5 euro a Napoli a un massimo di 63 euro a Milano, mentre la toelettatura del cane si aggira sui 24 euro a Bari e Catanzaro, contro quasi 50 euro ad Aosta.

Il capitolo affitti, un tema a parte

L’indagine Codacons non comprende i costi per la casa, ma i dati Idealista di agosto confermano il trend: a Milano l’affitto medio è di 22,3 euro al metro quadrato al mese, contro i 14,7 euro di Napoli. Per un appartamento di 70 mq si arriva a spendere circa 1.560 euro mensili nel capoluogo lombardo, contro poco meno di 1.030 euro in quello campano.

Il carovita non risparmia nessuno

Se la geografia dei prezzi racconta un’Italia a due velocità, il carovita è invece un fenomeno trasversale. Secondo il Centro Studi Divulga, il 31% delle famiglie italiane ha già ridotto quantità e qualità del cibo acquistato, mentre un italiano su dieci si trova in una condizione di povertà alimentare, senza la possibilità di consumare un pasto a base di carne o pesce almeno ogni due giorni. Un segnale che, al di là delle classifiche città per città, richiama l’attenzione su un problema che riguarda l’Italia intera.