C’è una parola che in Sicilia significa refrigerio, colazione, rito quotidiano: granita. E ora quella parola è finita, nero su bianco, in una classifica firmata da una delle testate gastronomiche più note d’America. Tasting Table, magazine statunitense specializzato in cibo e cultura culinaria, ha stilato la lista degli 8 migliori dessert al caffè del mondo, un viaggio che attraversa continenti e secoli di storia. E in mezzo a tiramisù, affogato e opera cake, a rappresentare l’Italia c’è anche lei: la granita al caffè siciliana, incoronata come uno dei simboli assoluti del dessert al caffè.
Un riconoscimento che non stupisce chi la granita la vive ogni mattina, ma che fa un certo effetto vederlo scritto da una redazione internazionale che l’ha messa sullo stesso podio di ricette secolari e blasonate. Ecco allora quali sono tutti gli otto dessert al caffè scelti da Tasting Table, e perché la Sicilia, ancora una volta, ha qualcosa da insegnare al mondo.
Il verdetto di un magazine autorevole
Tasting Table è una testata statunitense di riferimento per tutto ciò che riguarda cibo, bevande e cultura gastronomica, seguita da un pubblico internazionale di appassionati e professionisti del settore. Nell’articolo firmato da Charlotte Pointing, “8 Best Classic Coffee Desserts, Hands Down”, la redazione spiega di aver selezionato le ricette non solo in base alla storia e alla reputazione, ma anche alla loro capacità di reggere il confronto con i gusti di oggi: dessert che si amano ancora oggi tanto quanto quando sono nati, uniti da ingredienti di qualità superiore e da texture che si sciolgono in bocca. Un metodo rigoroso, che rende il posto conquistato dalla granita siciliana ancora più significativo.
Granita al caffè: il gioiello che rinfresca la Sicilia da secoli
Al centro dell’attenzione internazionale c’è la granita al caffè, descritta da Tasting Table come un dessert ghiacciato che nasce dall’incontro tra caffè, zucchero e ghiaccio tritato. Il magazine ne ripercorre le origini lontanissime, che secondo gli esperti risalgono al IX secolo, quando la Sicilia era sotto la dominazione araba: il caffè, però, arriverà molto più tardi, solo alla fine del Cinquecento, quando finalmente sbarca in Italia. Da lì in poi la granita si trasforma nel rimedio perfetto contro il caldo siciliano, capace di superare tranquillamente i 43 gradi in piena estate.
Tasting Table sottolinea proprio questo equilibrio: la freschezza dei cristalli di ghiaccio, la dolcezza dello zucchero e la carica energetica del caffè si fondono in un mix armonico, oltre che in un vero e proprio toccasana contro il sole cocente. E la sua semplicità è parte del fascino: bastano caffè, zucchero e ghiaccio per ottenere un dessert che ha attraversato i secoli restando fedele a se stesso, spesso accompagnato dalla classica brioche col tuppo, altro simbolo della colazione siciliana.
Gli altri dolci al caffè
Tiramisù, il capostipite da cui tutto parte
Non poteva mancare il tiramisù, definito da Tasting Table un punto di partenza “non negoziabile” per qualunque discorso sui dessert al caffè. Nato, secondo la tradizione, in un ristorante di Treviso negli anni ’70, ha conquistato gli Stati Uniti nel decennio successivo grazie ai ristoranti italoamericani di New York. Caffè, mascarpone, uova, zucchero e savoiardi si fondono in una consistenza leggera e delicata, resa ancora più versatile dalle variazioni vegane o alla cocco.
Affogato, l’incontro tra caldo e freddo
Il secondo classico italiano in classifica è l’affogato, la cui origine viene fatta risalire a un frate francescano piemontese del Seicento. Il nome, che in italiano significa letteralmente “annegato”, racconta perfettamente il gesto che lo crea: il gelato alla vaniglia sommerso da un caffè espresso caldo e forte. Tasting Table ne segnala anche il ritorno di popolarità grazie ai social.
Panna cotta al caffè, la versione vellutata
Dal Piemonte arriva anche la panna cotta, qui reinterpretata in chiave caffè: un budino denso e setoso a base di caffè, panna, zucchero e vaniglia, che il magazine descrive come una delle espressioni più eleganti dell’incontro tra dolcezza e nota amara.
Coffee and walnut cake, il classico britannico
Fuori dai confini italiani, Tasting Table premia anche la torta al caffè e noci britannica, diffusa nel Regno Unito dai primi del Novecento. Caffè e noci tostate condividono, spiega l’articolo, gli stessi composti aromatici (le pirazine), il che spiega la loro naturale affinità in questa torta soffice ricoperta di glassa al burro.
Gelato al caffè
Negli Stati Uniti, dove il gelato al caffè inizia a diffondersi già nei primi anni del Novecento, Tasting Table valorizza in particolare la produzione artigianale newyorkese, capace di bilanciare l’amaro del caffè con la ricchezza della panna in un equilibrio che il magazine definisce da manuale.
Coffee jelly, la sorpresa giapponese
Dal Giappone arriva invece la coffee jelly, conosciuta come kohii zerii: un dolce a base di caffè, zucchero e gelatina o agar-agar, diffuso nelle caffetterie giapponesi fin dagli anni ’60, spesso servito con panna montata o gelato per bilanciarne l’amarezza.
Opera cake, il gran finale francese
A chiudere la classifica è l’opera cake, dolce francese nato negli anni ’50 grazie al pastry chef Cyriaque Gavillon: strati di pan di Spagna alle mandorle, sciroppo al caffè, crema al burro e ganache al cioccolato, un dessert elegante quanto complesso da realizzare, che secondo Tasting Table racchiude tutto ciò che si può desiderare da un dolce al caffè.
La Sicilia nell’olimpo mondiale del caffè
Otto dessert, quattro continenti, secoli di storia: e in mezzo a nomi altisonanti come tiramisù e opera cake, la granita al caffè siciliana si conferma un’ambasciatrice gastronomica capace di competere alla pari sulla scena internazionale. Un motivo in più per ricordare che, quando si parla di eccellenza dolciaria, la Sicilia non ha nulla da invidiare a nessuno.
