PALERMO – Zamparini alla fine ci aveva provato veramente: l'imprenditore friulano, ormai ex presidente del Palermo, domenica sera, dopo la brutta sconfitta di Udine, ha ricontattato Ballardini per convincerlo a tornare in panchina. Zamparini ha anche chiesto aiuto a Gianni Di Marzio, suo amico e consigliere, per cercare di sfruttare i suoi buoni uffici con il tecnico ravennate, che ha comunque confermato il "no". Fosse stato per il vecchio proprietario, insomma, Diego Lopez sarebbe stato esonerato.

Tutto questo all'insaputa del nuovo patron, Paul Baccaglini, che invece vuole puntare sull'allenatore uruguaiano almeno fino al termine della stagione, qualunque siano i risultati. Poi i due si sono confrontati e Zamparini ha fatto emettere un comunicato stampa:

Sono veramente dispiaciuto per le notizie non vere riportate da alcuni Organi d’Informazione su miei presunti interventi nella decisione di gestione tecnica della squadra.

Ribadisco che dal giorno dell'insediamento del presidente Baccaglini tutte le decisioni societarie sono demandate a lui e alla nuova proprietà e che, pertanto, tutte le illazioni su miei presunti interventi non sono vere.

Unico mio rapporto personale rimane con il presidente Baccaglini nella mia funzione, se richiesto di volta in volta da lui, di consulente, consona alla mia età ed esperienza.