“Ci trascinava per i capelli, ci rinchiudeva in casa, botte e pugni se non facevamo quello che diceva lui". La triste storia di violenza tra le mura domestiche arriva da un paese in provincia di Palermo, ma la vittima ha trovato il coraggio di denunciare tutto. Come racconta Repubblica, Sara, 15 anni, ha lanciato un sos al Telefono Azzurro, attraverso una chat: “Papà ci picchia e ci rinchiude in casa”, ha scritto, interrompendo poi la conversazione.

Le operatrici si sono subito attivate, riuscendo a fare arrestare il padre. L'uomo, un ex operaio edile di 73 anni, è finito ai domiciliari, mentre mamma e figlia sono state accolte in una casa-famiglia. Il giudice per le indagini preliminari, nella sua ordinanza, ha scritto: “La ragazzina soffre di attacchi di panico e di disturbi alimentari per i maltrattamenti subiti negli anni”. I maltrattamenti sarebbero cominciati nel 2003: la figlia aveva appena un anno. Mamma e figlia hanno sempre taciuto per paura di ritorsioni, ma finalmente hanno trovato il coraggio per parlare.