Partita chiusa: Apple deve al fisco italiano 318 milioni di euro

L’azienda di Cuapertino è stata accusata dal fisco italiano di aver venduto sotto falso nome, prodotti del noto colosso, fatturando in Irlanda per usufruire degli sconti fiscali: l’Agenzia delle entrate, quando venne sollevato il polverone, le aveva contestato 880 milioni di Ires non pagata.

La filiale italiana di Apple ha oggi ufficilamente accettato di pagare 318 milioni di euro, a saldo di tutte le pendenze, dopo l’inchiesta per frode fiscale.

Si chiude così l’indagine aperta dall’Agenzia delle entrate che ha subito notato un abisso di differenze fra le vendite apple reali in Italia ed i suoi apparenti ricavi, circa 30 milioni di euro.

L'accordo è stato confermato dalla Procura di Milano, che coordina l'inchiesta a carico di tre manager di Apple. Secondo fonti della stessa Procura, si tratterebbe di un «risultato importante», in quanto sarebbe la prima volta nel mondo che il colosso di Cupertino risolve un contenzioso fiscale in uno dei Paesi in cui opera versando un maxi-risarcimento all'Erario.