La Pastorale di Nardu è una delle più antiche e autentiche sagre popolari siciliani. Un appuntamento che si rinnova ogni anno tra fede a folklore a Santa Elisabetta, in provincia di Agrigento. La festa viene organizzata il 6 gennaio, nel giorno dell’Epifania, ed è legata alla rivelazione della nascita di Gesù.

Anche nel 2019 ritorna la Pastorale di Nardu, anticipata, venerdì 4 gennaio, dalla Sagra della Ricotta e del Formaggio, con degustazioni di prodotti tipici locali. Il 5 gennaio, dalle 19, nella piazzetta della biblioteca comunale ci saranno rievocazioni, musiche e intrattenimento, oltre alle degustazioni di pecora in brodo e altre specialità.

Domenica 6 gennaio, a partire dalle 7 del mattino, iniziano i festeggiamenti della Pastorale. Si tratta di una sceneggiata popolare, basata sull’arte della mimica, che riproduce la vita pastorale e il lavoro nei campi. Al centro della rappresentazione c’è il momento della transumanza, per questo la messinscena prende il via dalla parte più alta del paese, cioè la Chiesa Matrice per concludersi “a valle”, in piazza San Carlo.

Il protagonista dei numerosi episodi che scandiscono la rappresentazione è Nardu, che incarna la semplicità, spesso intesa come ingenuità. Particolare rilevanza nella sceneggiata ha il momento della preparazione della cena con il piatto tipico della pastorale, la pasta con ricotta, servita in un unico recipiente, ‘a maiddra, dal quale tutti si servono.

Al termine di questa parte “laica” della pastorale, il finale assume invece una connotazione religiosa: una stella guida un angelo seguito da tre cavalieri (che rappresentano i tre re magi della tradizione biblica) e si ferma davanti alla grotta che ospita la sacra famiglia, dove per primo, e inconsapevolmente, arriva proprio Nardu.

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