Perchè la via latteaPremetto che le parole che seguiranno, fino alla narrazione della leggenda, le ho spudoratamente copiate ed incollate dal sito pellegrinando.it.

Giacomo, figlio di Zebedeo, pescatore, era uno dei 12 apostoli, come il fratello Giovanni l'Evangelista. Dopo la resurrezione di Cristo per molti anni girò la penisola iberica per compiere l'opera di evangelizzazione. Tornato in Palestina fu fatto decapitare dal re Erode Agrippa, che temeva che l'apostolo acquisisse un eccessivo potere; i suoi discepoli Attanasio e Teodoro ne raccolsero il corpo e lo trasportarono segretamente con una nave nei luoghi della predicazione. Sbarcati nei pressi di Finisterre si addentrarono in Galicia e gli diedero sepoltura. 
Nei secoli successivi si perse traccia del sepolcro. Nell'anno 813 l'eremita Pelayo vide, per molti giorni successivi, una pioggia di stelle cadere sopra un colle. Una notte gli apparve in sogno San Giacomo che gli svelò che il luogo delle luci indicava la sua tomba. L'abate rimosse la terra che nei secoli si era depositata e scoprì il sepolcro. Ne diede notizia al Vescovo locale Teodomiro che confermò la veridicità dell'accaduto. La notizia giunse presto al papa ed ai principali sovrani cattolici dell'epoca. Di qui iniziò il culto di Santiago (il nome è la contrazione di San Giacomo). Fu costruita una piccola chiesa sul luogo del sepolcro; ben presto sorse intorno una città che fu denominata Santiago de Compostela (da campus stellae) 

Adesso comincio a raccontare io….

I siciliani sostengono che quando quando san giacomo morì non fu trasportato in barca dai suoi discepoli, ma dagli angeli che presero il suo corpo per portarlo in Galizia. Volando con le loro morbide ali e lungo il loro passaggio nel cielo lasciarono una lunga scia che avrebbe formato quella che adesso si chiama Via Lattea che in siciliano viene appunto chiamata "a strata' i san Jaccubu' a Lizzia", cioè la strada di San Giacomo verso la Galizia. 

San Giacomo, inoltre, è il santo patrono della città di Caltagirone, in provincia di Catania, famosa per le sue ceramiche e per la scalinata di Santa Maria del Monte di centoquarantadue gradini rivestite di maioliche. 
Caltagirone anticamente era famosa anche per un'altra cosa, cioè la città che possedeva il patrono con gli occhi impiastricciati. 
Perchè? 
Perchè i devoti al santo, per chiedere la grazia al loro protettore, gli tiravano in faccia dei fichi. Se il fico rimaneva appiccicato significava che la grazia sarebbe stata concessa, se si staccava no. 

Che ne dite dell'umorismo siciliano? 
In realtà esistono tante altre storie dove si prende un pò in giro la religione cristiana ma magari ve le racconterò un'altra volta. 

Buona serata col naso all'insù, spero possiate esprimere un desiderio per ogni stella che cade e che soprattutto si possa avverare ciò che desiderate. 
Nel caso in cui non vada bene passate da Caltagirone con un paio di fichi in mano…

Di Alessandra Cancarè