PALERMO – Pino Maniaci non compare più nella classifica dei 100 eroi mondiali dell'informazione redatta dall'organizzazione non governativa "Reporters sans frontières". Rsf si occupa di libertà di stampa e mette nero su bianco i nomi dei giornalisti che si sono contraddistinti nel mondo per aver svolto il loro lavoro in contesti pericolosi affermando, anche a rischio della propria incolumità, il principio della libertà di stampa.

Il volto di Maniaci, che da maggio è sotto inchiesta per estorsione perché avrebbe chiesto e ottenuto favori anche da due sindaci in cambio di una linea morbida nei suoi servizi televisivi, "non c'è più. Al suo posto c'è uno spazio vuoto, la sua scheda è stata eliminata", scrive Luciano Capone su "Il Foglio".

Oscurantismo senza una spiegazione, che è stata invece chiesta dal cronista al chief editor di Rsf: "Fino a quando l'indagine non sarà finita, abbiamo scelto di ritirarlo dalla nostra lista di 'Eroi dell'informazione'", sono state le parole di Gilles Wullus. Una scelta criticata dal quotidiano, che parla di "damnatio memoriae al posto di un giudizio pubblico e trasparente" nei confronti di Maniaci, che è indagato e non ancora sotto processo.