Un traguardo importante per il presentatore siciliano.

Spegne oggi 85 candeline il re della televisione italiana. Un presentatore, ma anche un’icona, che ha caratterizzato decenni di conduzione con il suo inconfondibile stile. È Pippo Baudo, siciliano classe 1936, nato a Militello in Val di Catania. Una carriera, la sua, costellata di successi, con tanti show che hanno scritto la storia della tv nel nostro Paese: Settevoci, Fantastico, Canzonissima, Domenica In, solo per citarne alcuni. Senza considerare, poi, il suo record di presenze sul palco del Festival di Sanremo: ne ha condotto ben 13 edizioni, tra il 1968 e il 2008. Molti vorrebbero vederlo tornare alla guida della kermesse del Teatro Ariston, se non altro come omaggio alla sua importante presenza. Baudo non ha mai dimenticato la Sicilia: nella sua terra d’origine ha mosso i primi passi sul palcoscenico, una terra che ha definito “bellezza infinita, unica al mondo”. Scopriamo qualcosa in più sulla sua storia.

Pippo Baudo: “Pippo nazionale” e siciliano doc

Pippo Baudo nasce il 7 giugno del 1936 in provincia di Catania. Si laurea in giurisprudenza, ma l’amore per il mondo dello spettacolo è già talmente forte da farlo spostare a Roma: lì può inseguire il sogno della televisione. Esordisce sul piccolo schermo negli anni Settanta, con programmi di successo. Conduce importanti show, anzitutto sulla Rai, ma anche sulle reti Mediaset. Caratterizza il suo stile di conduzione e interagisce con grandi ospiti internazionali: indimenticabili alcune gag con grandi artisti italiani, come il celebre siparietto con Roberto Benigni, sul palco di Sanremo, nel 2002. La Sicilia rimane sempre nel suo cuore, anche se la carriera lo porta in giro per l’Italia. Non mancano esperienze nel mondo del teatro, così come un ruolo da direttore artistico e presidente del Teatro Stabile di Catania. E non finisce qui.

La fama di Pippo Baudo è legata principalmente alla carriera sul piccolo schermo. La sua carriera ha preso il volo con il programma Settevoci e, da quel momento in poi, si susseguono un successo dopo l’altro. Il suo nome è indissolubilmente legato alla storia della tv. D’altronde, con oltre 150 programmi, più di 10 edizioni di Sanremo, film e brani musicali scritti per altri artisti, l’appellativo di “Pippo nazionale” è più che meritato. Sono oltre 60 anni di carriera, che uniscono molte generazioni. Come abbiamo già detto, il suo stile di conduzione è facilmente riconoscibile. Nei programmi ha sempre curato ogni dettaglio: non solo la conduzione, ma anche le musiche, le scenografie, i costumi e la scelta degli ospiti. Il tormentone «L’ho inventato io!» richiama la sua grande capacità da talent scout. Ha scoperto artisti e personaggi come Laura Pausini, Lorella Cuccarini ed Eros Ramazzotti.

 

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