L’onorificenza al conduttore siciliano

  • Pippo Baudo Cavaliere di Gran Croce all’ordine del Merito della Repubblica.
  • Il Capo dello Stato gli ha conferito l’onorificenza al Quirinale.
  • «Non ci ho mai puntato – ha detto Baudo – quando ti arriva un simile regalo sei ancora più felice».

Il conduttore siciliano Pippo Baudo è stato nominato Cavaliere di Gran Croce all’ordine del Merito della Repubblica. A conferirgli l’onorificenza è stato il Capo dello Stato Sergio Mattarella. La notizia è stata data dallo stesso Baudo, nato a Militello Val di Catania, che condivide con il Presidente della Repubblica, nato a Palermo, le siciliane. «Ieri ho avuto questo regalo da parte di Mattarella – ha detto Baudo, un veterano della tv italiana -. Mi ha comunicato di avermi assegnato questa onorificenza e sono andato al Quirinale dove ho avuto con il presidente un incontro caloroso e denso. Noi siamo molto amici da anni».

Pippo Baudo Cavaliere di Gran Croce, un riconoscimento inatteso per il presentatore che ha tagliato il traguardo degli 85 anni. «È l’ultimo grande regalo che mi ha fatto. È una onorificenza molto ambita, io sono il 301° in tutto il Paese. Un riconoscimento al lavoro e alla professionalità. La cosa bella – aggiunge Baudo – è che è arrivata a sorpresa perché io non ci ho mai puntato, quindi quando ti arriva un simile regalo sei ancora più felice».

Pippo Baudo Cavaliere di Gran Croce: l’onorificenza

La consegna è stata immortalata da alcune immagini pubblicate sul sito del Quirinale. Sia Pippo Baudo che Sergio Mattarella indossano la mascherina, ma traspaiono dei grandi sorrisi. Il conduttore ha usato parole di grande stima e apprezzamento per il Capo dello Stato. «Gli ho testimoniato che lui è uno dei presidenti più amati della storia della Repubblica», ha detto. Il presentatore ha scritto una fondamentale pagina della storia della tv italiana ma, oggi, non è più molto presente sul piccolo schermo. Il mondo televisivo, in questi decenni, è parecchio cambiato: «Oggi ci resto male quando vedo in tv certe cose, non c’è più impegno intellettuale. Secondo me – ha concluso Baudo – la televisione ha il compito di andare incontro al pubblico migliorandolo, non abbassandone il livello».

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