I siciliani hanno un grande cuore e lo dimostrano spesso e volentieri. A Padova, ad esempio, c’è un pasticcere originario della Sicilia che aiuta i meno fortunati. Quel pasticcere si chiama Pippo Trovato e ha 60 anni. Il suo negozio si chiama Charlotte e ogni sera, quando chiude, mette a disposizione di chi ha bisogno ciò che resta di un giorno di lavoro: acqua, brioches, latte.

Pippo è partito da Acireale, come racconta il quotidiano La Sicilia: si è trasferito a Padova a causa di alcuni problemi di salute della figlia Elisa. I primi tempi non è stato facile e ha dovuto affrontare molti sacrifici, insieme a moglie e figlia. Però ha sempre lavorato e ha iniziato a mettere da parte i soldi, con il sogno di aprire un locale tutto suo.

A Padova ha trovato aiuto e alla fine è riuscito a mettere su la sua pasticceria, che è cresciuta anno dopo anno: «Le persone mi hanno apprezzato, spesso vengono siciliani dai centri vicini. Dopo 12 anni mi sono allargato: ho ampliato il locale, adesso ho una quindicina di dipendenti, e Charlotte è diventato uno dei locali più conosciuti in zona».

Producono arancini, cartocciate, cipolline, iris, panzerotti, cannoli, cassate, buccellati, nonché i mustazzoli con il vino cotto. «Chi passa e ha difficoltà nel garantirsi un pasto, sa che ha sempre in regalo brioches e una bottiglietta d’acqua. A volte qualche dolcetto. Sono per lo più extracomunitari. Quando ho la possibilità preparo il pranzo per tre o quattro persone, ma poi ne arrivano venti. La voce si sparge, faccio il possibile».

Ma Pippo Trovato non vuole essere chiamato eroe: «È un gesto naturale. Ho sofferto anche io la fame. E so che cosa vuol dire. Ho adottato anche sei, sette cani trovati a Catania per strada, li ho portati fin qui, a Padova».