Il Pasticcere dell’anno è il palermitano Santi Palazzolo. È stato lui a ottenere il prestigioso Trofeo Pavoni, con voto unanime da parte dei colleghi accademici. Il riconoscimento arriva nel 25esimo anniversario dell’Accademia dei maestri pasticceri italiani, presieduta da Gino Fabbri. Il presidente onorario è Iginio Massari.

Santi Palazzolo è membro dell’Accademia dal 1997. Il premio è arrivato per “per l’impegno e la costanza profusi nel perseguire gli obiettivi e gli straordinari traguardi professionali finora raggiunti, mantenendo sempre integrità morale e ineffabili doti umane. Grande professionista di elevato valore tecnico, sempre attento alla reinterpretazione delle tradizioni dolciarie della sua terra, ha contribuito a fornire nuovi stimoli ad Ampi e a tutta la pasticceria italiana”.

La vittoria di Santi Palazzolo

Ed ecco il commento di Santi Palazzolo:

“Ricevere un premio vuol dire che ci sono persone che riconoscono i tuoi meriti. E quando queste persone sono dei colleghi, il valore del riconoscimento assume un’importanza ancora maggiore. In vent’anni di Accademia ho cercato di dare sempre il meglio e oggi voglio ringraziare tutti per quello che in questi anni mi hanno dato.

L’Accademia rimane il più importante punto di riferimento nel panorama della pasticceria italiana e internazionale e ricevere questo attestato di stima è per me motivo di grande orgoglio e gioia. Il merito di un premio però non ha mai una matrice singola, ma collettiva. Ed è per questo che voglio condividerlo con i miei collaboratori e con la mia famiglia”.

Quella della famiglia Palazzolo è una bellissima storia di crescita continua. La prima dolceria in Sicilia fu aperta proprio dal nonno di Santi, quasi 100 anni fa. E oggi le sedi in tutta Italia sono 4.

Nel 2015 Santi Palazzolo ha denunciato Roberto Helg, presidente della Camera di Commercio di Palermo e vicepresidente della società di gestione dell’aeroporto Falcone Borsellino. Gli aveva chiesto una tangente da 100mila euro per prorogare l’apertura del suo show-room nello scalo palermitano.