Cosa vedere a Polizzi Generosa.

  • Un borgo suggestivo, che racchiude storia e natura.
  • Le chiese custodiscono preziose opere d’arte e le montagne regalano splendidi paesaggi.
  • Qui cresce l’Abies nebroidensis, uno degli alberi più rari del mondo.

Polizzi Generosa si trova in una panoramica posizione, lungo le pendici meridionali delle Madonie, che le consente di dominare l’alta valle dell’Imera Settentrionale. Si tratta di un borgo ricco di storia, in un territorio molto interessante dal punto di vista naturalistico. Prima di scoprire cosa vedere a Polizzi, vedremo come raggiungerla. Siamo nella Sicilia centro-settentrionale, in provincia di Palermo. Per arrivare da Palermo, si percorre la A19 fino allo svincolo di Scillato, quindi si imbocca la SS 643. Da Catania, invece, si segue la A19 fino allo svincolo di Tremonzelli, quindi si prosegue la la SS 129 e la SS 643.

La storia

Le origini di questo bel borgo sono molto antiche. A testimoniarlo, alcuni reperti archeologici risalenti al IV-III secolo a.C., trovati negli anni nel centro urbano e nell’attuale zona di espansione. Il massimo splendore è stato raggiunto tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. La cittadina si arricchì economicamente e culturalmente, poiché godeva dei favori di una città demaniale e si trovava lungo alcune delle principali vie di comunicazione del tempo. Ancora oggi, nelle tante chiese, si ammirano opere d’arte risalenti a quel periodo.

Abbiamo già anticipato che il territorio è molto interessante anche dal punto di vista naturalistico. Proprio qui, infatti, cresce l’Abies nebrodensis, uno degli alberi più rari del mondo. Ancora, vi sono splendide faggete e le Serre della Quacella. Non mancano ampi prati ad alta quota, a Piano Cervi e Monte dei Cervi. Gli amanti della storia e delle curiosità saranno contenti di sapere che in queste zone abitavano molti degli antichi “nivaroli”. Una menzione a parte merita lo Sfoglio Polizzano, un dolce a base di formaggio Tuma.

Lassù nelle Madonie, che è il nome degli Appennini di Sicilia, dove non sono tornato ancora, il paese dei miei primi anni ha spazio. In tutto il gran scenario – oleandri lungo la valle classica, olivi di greppo in greppo, vette chiare calanti a schiera dagli acrocori del centro al mare, infine il mare d’Imera, tagliato a spicchio dietro l’ultima quinta – non si vede altra città o villaggio. Polizzi Generosa, drappeggiata nel suo superbo epiteto, torreggia sola”. Con queste parole lo scrittore G.A. Borgese ha descritto Polizzi.

Foto di Giorgia Bonafede

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