"Il Ponte sullo Stretto di Messina non è nella lista attuale del corridoio europeo. Se l’Italia vuole rivedere questa scelta dovrà farlo in vista della rimodulazione dei fondi europei dopo il 2020". È quanto affermato da Pat Cox, coordinatore europeo del Corridoio scandinavo-mediterraneo parlando con i giornalisti a margine della visita della delegazione europea al Porto di Gioia Tauro.

Cox ha aggiunto: "È ovvio che occorre un’analisi seria sui costi e benefici della struttura. Ovviamente saranno i paesi membri a decidere le priorità e a chiedere all’Unione Europea l'inserimento di opere come questa, ma allo stato attuale il ponte non è nella lista dell’Ue".

"Il nostro obiettivo rimane il collegamento tra Sicilia e Calabria, quindi il ponte sullo Stretto". Alla delegazione europea guidata dal coordinatore del Corridoio scandinavo-mediterraneo, Pat Cox, l’assessore regionale siciliano alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha ribadito alcune priorità della Regione nell’incontro avvenuto ieri ad Augusta. "Cox ci ha detto che se governo nazionale e regionale entrano in sintonia, il ponte sullo Stretto potrà essere realizzato", ha concluso Falcone.

Ancora Cox: "Sono qui per invitare la Sicilia a progettare e creare piani di sviluppo maturi finalizzati all’occupazione e alla crescita economica. Il mancato decollo economico del sud Italia è in parte dovuto alla perdita della competitività e alle gravi lacune infrastrutturali dell’area".