I prezzi che applicava erano bassi, talmente tanto da insospettire le forze dell'ordine: così i carabinieri di Vicari (provincia di Palermo) hanno deciso di fare irruzione in un autolavaggio locale, scoprendo l'ennesimo caso di furto di energia elettrica. Come spiegato dagli agenti, il dubbio era stabilire se ci si trovasse di fronte a una "bravata puramente imprenditoriale o di furbizia manifestamente criminale".

Gli agenti, avvalentdosi di alcuni tecnici specializzati, hanno fatto le verifiche del caso e accertato che il contatore dell'autolavaggio veniva taroccato regolarmente, utilizzando il "trucco del magnete". In poco meno di due anni, la tecnica aveva "fruttato" un risparmio illecito di 20.000 euro.

Sono scattate quindi le manette per Giuseppe La Mantia, 54 anni, già noto alle forze dell'ordine, che deve rispondere del reato di furto aggravato di energia elettrica. L'uomo, dopo la convalida dell'arresto, è stato sottoposto all'obbligo di firma nella caserma dei carabinieri locale, per tre volte alla settimana. Per quanto riguarda la decisione in merito al risarcimento che l'uomo dovrà corrispondere alla società erogatrice, la decisione è rinviata a settembre.