02 L’associazione culturale Istituto di Archeoastronomia Siciliana (IAS), in collaborazione con l’Osservatorio Astrofisico di Catania (OACT/INAF), organizza per il periodo invernale 2014/2015 (dicembre-gennaio) la rassegna culturale invernale di Astronomia e Musica Antica, giunta alla sua VI edizione consecutiva.
   Dopo lo straordinario successo delle ultime edizioni, che hanno visto la partecipazione di migliaia di persone provenienti da diverse provincie siciliane, e che ha permesso di scoprire tesori architettonici quali chiese e castelli medievali, il prossimo inverno la manifestazione “alla Ricerca dell’Astronomia e della Musica Perduta” prosegue il suo viaggio culturale in un altro luogo ricco di storia e cultura: il Castello Ursino di Catania, il maniero svevo fatto erigere dallo Stupor Mundi nel XIII secolo. 
   "Quest’anno abbiamo scelto di realizzare la kermesse culturale in uno dei luoghi simbolo del capoluogo catanese – dichiara il Dott. Andrea Orlando, astronomo e direttore della kermesse culturale – perché la rassegna vuole innanzitutto far conoscere il territorio siciliano, molto spesso non tutelato e valorizzato a dovere. La rassegna di astronomia antica sarà quindi anche una splendida occasione per conoscere uno dei gioielli architettonici siciliani di epoca sveva, riscoprire la sua storia ed i personaggi che gravitavano attorno ad esso. D'altronde la rassegna vuole enfatizzare proprio il fatto che la cultura è molto spesso una vera e propria ricerca, un viaggio che va alla scoperta della conoscenza. 
Quest’anno si cercherà di focalizzare l’attenzione sui personaggi siciliani che hanno condotto studi di astronomia e soprattutto sui luoghi in cui ancora oggi si possono trovare manufatti legati alle conoscenze ataviche dell’astronomia. 
Inoltre, come ogni anno, si andrà alla ricerca dell’astronomia legata ad antiche civiltà, a luoghi lontani e ad ataviche conoscenze, molte delle quali devono ancora essere scoperte, svelate, decifrate. Ancora una volta la rassegna invernale evidenzia il fatto che è realmente possibile toccare con mano l’astronomia antica, perché spesso essa è scritta sulle pietre (i megaliti), sui reperti archeologici (orologi e calendari solari, oggetti con valenza astronomica, ecc.) o sui monumenti architettonici di antiche civiltà (sumeri, inca, nabatei, egizi, khmer, maya, ecc.). Gli ingredienti per un’altra rassegna invernale di successo ci sono tutti, siamo pronti per un nuovo e avvincente viaggio culturale alla scoperta dell’astronomia e della musica nell’antichità.” 
 
  
   La kermesse culturale è volta fortemente alla valorizzazione del patrimonio culturale siciliano, materiale ed immateriale, in modo da far conoscere al grande pubblico tutto ciò che riguarda l’astronomia e l’archeoastronomia, sia attraverso i suoi beni architettonici che il genio di personaggi e studiosi siciliani.
     La kermesse culturale “alla Ricerca dell’Astronomia e della Musica Perduta” ha il patrocinio del Comune di Catania e della Società Italiana di Archeoastronomia.
PROGRAMMA:
26 dicembre 2014: “l’Astronomia e la Musica alla Corti di Carlo Magno e Federico II” ed a seguire 'Osservazione del Cielo al telescopio' :: Dott. Andrea Orlando, archeoastronomo – M° Giuseppe Severini, liutaio
6 gennaio 2015: “l’Astronomia e la Musica nel Medio Oriente: dai Sumeri ai Re Magi” ed a seguire 'Osservazione del Cielo al telescopio' :: Dott. Andrea Orlando, archeoastronomo – M° Giuseppe Severini, liutaio
18 gennaio 2015: “l’Archeoastronomia ed i Suoni della Natura: da Stonehenge alla Valle dell’Alcantara” ed a seguire “l’Astronomia a Catania oggi” :: Dott. Andrea Orlando, archeoastronomo – M° Giuseppe Severini, liutaio – Dott.ssa Grazia Umana, radioastronomo
 
Modera gli incontri il Prof. Giovanni Strazzulla, astronomo e membro dell'Accademia Gioenia di Catania.
 
Il contributo per la partecipazione agli incontri culturali è di euro 5,00 per singolo incontro, mentre per l'intera manifestazione (tre incontri) è di euro 12,00. E' obbligatoria la prenotazione considerato il numero limitato di posti a sedere.
 
Giarre (CT), 1 dicembre 2014.
 
           
Dott. Andrea Orlando | PhD. in Nuclear and Particle Astrophysics