La Repubblica Ceca cambia il nome in "Cechia". Lo hanno deciso il presidente e il premier cechi insieme ad altri politici. Repubblica Ceca "è troppo lungo e ingombrante", hanno dichiarato, dunque "raccomandiamo di usare una sola parola nelle situazioni in cui non è necessario usare il nome formale del paese. Ad esempio in eventi sportivi o ai fini di marketing". E il nuovo nome avrà diverse declinazioni nelle differenti lingue: "Czechia" in inglese e  "Tchequie" in francese.

Il ministro degli Esteri Lubomir Zaoralek ha spiegato che il governo, per evitare distorsioni e errori di ortografia già accaduti in passato, ha chiesto all'Onu di includere nei suoi database l'equivalente corretto del nome del paese nelle diverse lingue ufficiali. Si tratta dell'ufficializzazione di un nome già usato ad esempio nelle telecronache calcistiche che abbreviano il nome della nazionale in "?esko", un termine ceco che indica l'insieme delle regioni del paese: Boemia, Moravia e Slesia ceca. Senza contare che alcuni paesi come Germania, Olanda, Albania e Russia hanno già adottato il "soprannome".

Le ragioni del cambio nome di uno Stato sono di solito legate alla storia e ai cambiamenti politici. Ma c'è un precedente che assomiglia alla vicenda della Repubblica Ceca, il Kazakistan: il sultano Nazarbayev non amava il suono finale, quel suffisso "stan" che a parer suo omologava il suo paese agli altri Stati dell'Asia centrale.