CatturaIl termine“reumatismo” deriva dalla parola greca “reuma”, che significa “scorrere, corrente”. Anticamente, infatti, si credeva che le malattie reumatiche fossero provocate da liquidi dannosi che fluivano attraverso il corpo; un concetto rafforzato dal fatto che i dolori reumatici “scorrono” da una giuntura all’altra. Il termine reumatismo ha un significato generico, raccogliendo varie forme morbose. Si tratta, quindi, di manifestazioni molto differenti fra loro, aventi però caratteristiche in comune: la malattia interessa in genere le articolazioni o le strutture anatomiche ad esse collegate (ossa, muscoli, tendini e guaine tendinee, legamenti ecc); il sintomo è il dolore a carico di queste strutture e quasi sempre ci sono fenomeni connessi con un processo infiammatorio più o meno grave; all’origine della malattia.

 
 

OLIO ESSENZIALE 1I reumatismi possono inibire fortemente lo svolgimento delle usuali attività quotidiane, rendendo spesso difficili i gesti più comuni (es. camminare o afferrare gli oggetti). Tra i fattori di rischio: sedentarietà, sovrappeso o obesità, errori posturali, alterazioni metaboliche; reazione ai cambiamenti climatici (es. umidità aggrava i reumatismi), stress, infezioni, uso eccessivo di proteine animali, accostamento nello stesso pasto di amidi con proteine, zuccheri e acidi; uso eccessivo di alimenti acidificanti, dieta carente di acidi grassi omega 3.

PATATA REUMATISMOVediamo insieme alcuni rimedi naturali per contrastare i reumatismibagni salini, effettuati sia con normale sale da cucina che con sali da bagno, che hanno un’azione disacidificante e disintossicante sull’organismo, favorendo il metabolismo; fitoterapia: tisana di foglie di betulla, tintura o cataplasma per uso esterno a base di radici e foglie della consolida maggiore, tisane e lavaggi di equiseto, tisana di corteccia di salice, che hanno effetti benefici sia sui sintomi reumatologici, che sul miglioramento complessivo dello stato di salute e delle ricadute. Tra i rimedi più semplici e noti vi è il succo di patata. Quel che a prima vista potrebbe sembrare un rimedio della nonna, è utilissimo ad eliminare le tossine. Va assunto nella misura di 1, massimo 2 cucchiaini, prima dei pasti, schiacciando alcuni tuberi crudi fino ad ottenere una discreta quantità di succo o, in alternativa, tagliando a pezzi una o più patate, immergendo il tutto in una tazza d’acqua fredda, tenendolo a riposo per una notte, per poi bere il liquido ottenuto il mattino seguente. Molto efficace è poi l’artiglio del diavolo, la cui radice è composta da antinfiammatori naturali, tra cui i glucosidi iridoidi, i fitosteroli e i flavonoidi, che svolgono un’attività antinfiammatoria e analgesica, migliorando la mobilità delle articolazioni colpite da reumatismi.

ZENZERO REUMATISMOIn alternativa, si possono masticare pezzetti crudi di zenzero, noto per la sua funzione antinfiammatoria, o diluire 4 gocce d’olio essenziale di zenzero con 1 cucchiaio di mandorle dolci, massaggiando la zona infiammata con movimenti circolari. Consigliato anche il rabarbaro: pestate i suoi steli verdi con una eguale quantità di zucchero. L’estratto è utile per alleviare i dolori. Va preso un cucchiaino 3-4 volte al giorno. Infine, sperimentare la potente azione del ginepro, usato per frizionare le parti del corpo afflitte dai reumatismi. Vi occorrono 50 gr. di ginepro, 10 gr. di rosmarino, 1 bicchiere di alcol denaturato e 1 cucchiaio di olio di ricino o d’oliva. Le bacche di ginepro schiacciate vanno lasciate in infusione nell’alcol insieme al rosmarino per circa 15 giorni prima di filtrare e aggiungere l’olio. Il composto ottenuto si utilizza sulle parti da trattare, che dopo vanno ben coperte con un panno di lana. Anche l’omeopatia si rivela un ottimo rimedio naturale: globuli, granuli, compresse o gocce a base di erbe, minerali e altre sostanze, vengono diluite numerose volte a seconda dell’effetto che si vuole ottenere. Il principio di funzionamento è racchiuso nella formula secondo cui “il simile cura il simile”, ossia, come ha affermato il suo scopritore Samuel Hahnemann: «Ogni sostanza capace a dosi ponderali di provocare dei sintomi in un soggetto sano, può, a dosi deboli, guarire quegli stessi sintomi in un soggetto malato».

DIGITOPRESSIONEMolti soggetti ottengono sollievo con ladigitopressione (applicazione con le dita di leggere pressioni sui punti chiave del dolore per attenuarne il peso); oppure con gli oli essenziali di arnica, abete rosso, iperico, ortica e menta, aggiunti nell’acqua del bagno o diluiti sulla pelle, che agiscono sulla muscolatura e sulle articolazioni, lenendo il dolore e favorendo il recupero. Occhio all’alimentazione: scegliete alimenti antinfiammatori e alcalinizzanti, ricchi di omega 3 ed omega 6 : pesce, semi di girasole, sesamo, zucca e lino e oli vegetali come olio extravergine d’oliva, olio di germe di grano e olio spremuto a freddo. Orientatevi verso cereali integrali, legumi, carne bianca, verdura e frutta di stagione, evitando zucchero bianco, bevande zuccherate, dolci, salumi e riducendo latte e derivati. Tra gli alimenti “prodigiosi”: il peperoncino, ricco di capsacina, che lenisce la sintomatologia dolorosa; l’acqua di cottura di cavolo cappuccio, broccolo o cavolfiore,bevuta ad intervalli regolari o applicata sulle parti dolenti sotto forma di impacchi caldi e, stando ai vecchi consigli della nonna, 6 noci al giorno, dall’effetto analgesico strepitoso. Potete sperimentare anche il decotto di foglie d’olivo, preparato con 30 gr di foglie per 150 ml di acqua, assumendolo un’ora prima dei pasti principali; oppure la crusca di frumento o grano riscaldata e posta in sacchetti da applicare sulle parti dolenti. Visto che le belle giornate sono in arrivo, se vi capita di fare una passeggiata al mare, coprite le gambe o la parte dolente con sabbia calda che, grazie al calore sprigionato, vi darà una sensazione di sollievo.

Caterina Lenti 

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