La Sicilia e i suoi castelli.

  • Riapre il Castello di Modica, edificio-simbolo della città.
  • La riapertura segue gli interventi di restauro.
  • Nato come struttura difensiva, oggi è l’anima di questi luoghi.

Riapre, dopo i restauri, il Castello dei Conti di Modica. Un edificio che ha rappresentato per secoli la sede del potere politico e amministrativo della contea storica di Modica. All’inaugurazione era presente l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà. Con lui hanno partecipato il sindaco Ignazio Abate, il parlamentare regionale Orazio Ragusa, il Soprintendente di Ragusa Antonino De Marco, il direttore del Parco Archeologico di Kamarina e Cava Ispica Domenico Buzzone, l’ispettore onorario dei Bb.Cc. Giovanni Di Stefano, diverse autorità civili e militari locali e molti studenti.

L’importanza del Castello di Modica

«Il Castello – ha spiegato l’assessore Samonà – con la sua forte caratterizzazione e centralità rappresenta ancora oggi un luogo fortemente simbolico per tutta la comunità, ne racconta le radici e aiuta a comprenderne il carattere. Nato come struttura difensiva, si trova oggi a svolgere un ruolo non meno importante e impegnativo: quello di difendere dall’ignoranza e costruire occasioni di crescita e confronto». Dal punto di vista monumentale, il Castello si sovrappone ad un’emergenza funeraria del tipo di Pantalica. Si erge su un promontorio roccioso, difficilmente attaccabile, con due lati su tre costituiti da pareti a strapiombo. All’esterno rimane una torre poligonale, risalente al XIV secolo. Nel cortile interno vi sono le carceri medievali, civili e “criminali”. Si tratta di una serie di stanze squadrate, ricavate dalla roccia, ognuna riservata ad una specifica categoria di carcerati: donne, condannati comuni, galantuomini, persone in attesa di giudizio. Credit foto.

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