È stato riesumato il cadavere di Emanuele Scieri, il 25enne siracusano morto in circostanze misteriose nel 1999 nella caserma Gamerra di Pisa. Nel 2017 la Procura toscana ha riaperto l’inchiesta sul decesso, indagando per concorso in omicidio tre ex commilitoni. Secondo gli inquirenti i tre agivano in modo piuttosto violento con le reclute e, nel caso specifico, sarebbe responsabile dell’aggressione che ha cagionato la morte del giovane siciliano.

Emanuele Scieri è morto nella notte tra il 13 e il 14 agosto del 1999, era un allievo paracadutista ed era arrivato da poche ore dopo il Car a Firenze. Nei giorni scorsi è stata disposta la riesumazione delle spoglie, che erano nel cimitero di Noto, nel Siracusano. Adesso saranno trasferite all’istituto di medicina legale di Milano.

Gli inquirenti hanno riaperto il caso in seguito alla scoperta di nuovi elementi da parte della Commissione parlamentare d’inchiesta, presieduta da Sofia Amoddio. Secondo la Procura di Pisa, Scieri è stato “aggredito e percosso” con violenza, mentre si trovava ai piedi della torre di prosciugamento dei paracadute. Pare, inoltre, che ci fosse il tempo per soccorrere il giovane siciliano, che è stato invece lasciato a terra, agonizzante.