Economia&Lavoro

Il siciliano Rosario Patti inventa il mestiere di borgologo (e diventa il primo in Italia)

Rosario Patti, il siciliano che ha inventato il mestiere di “borgologo”. Avete presente quando si dice che i siciliani sono sempre un passo avanti? Ecco, in questo caso ne abbiamo avuto la conferma. Si tratta del primo “esperto” di borghi italiano che, attraverso l’associazione di cui è presidente, promuove la nostra regione. Tutta la storia.

Rosario Patti primo borgologo d’Italia

Si parla spesso dei borghi siciliani e della grandissima attrattività che esercitano sui turisti di tutto il mondo. I modi per conoscerli sono davvero tanti e, spesso, sono supportati da associazioni che agiscono sul territorio. “Profumi di Sicilia” è una di queste e ha sede a Nissoria, in provincia di Enna.

Da anni si occupa di promozione turistica e ha come obiettivo la valorizzazione della Sicilia. Questa realtà è molto attiva nella provincia ennese e il suo presidente si chiama Rosario Patti. Patti è guida turistica, docente ed esperto di marketing turistico. Organizza incontri culturali e visite guidate alla scoperta dell’immenso patrimonio artistico, territoriale ed enogastronomico della nostra meravigliosa regione.

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La valorizzazione non guarda soltanto al patrimonio delle nostre cittadine, ma si estende grazie alla bellezza e alla ricchezza che provengono dai borghi. Proprio per questo, è stato proprio Rosario Patti a ideare la figura del borgologo. Avete letto bene: si tratta di colui che studia gli aspetti storici, artistici, sociologici ed etnoantropologici.

Cosa fa un borgologo

«Come associazionespiega Patti – intendiamo confrontarci e formare degli esperti specializzati nella conoscenza delle piccole comunità locali della propria provincia di riferimento per avviare dei progetti finalizzati al rilancio turistico dei piccoli comuni siciliani».

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E aggiunge: «Ciò consentirebbe di promuovere uno sviluppo locale sostenibile sostenendo le piccole realtà territoriali che custodiscono gran parte della bellezza della nostra terra e costituiscono un pilastro fondamentale della nostra identità. Siamo all’inizio del nostro nuovo progetto, ma vogliamo far conoscere l’iniziativa in modo che possa trovare riscontro più velocemente possibile nel nostro territorio».

Uno dei suoi motti preferiti è: “Se dovete scegliere, scegliete il cinguettio degli uccelli che in un borgo è sempre possibile ascoltare!”.

Intervistato da Marcello Proietto di Silvestro, presidente di Ristoworld Italy, Rosario Patti ha raccontato: «Io sono nato nelle “vanedde” e quello che avvertivo era qualcosa di straordinario. Anche un semplice “rumore” delle pentole che sbattono, per esempio, che non è il caos della città, innesca una vera e propria sinfonia e io ho voluto “orchestrare” odori, sapori, “scrusci” di paese».

«Si vive una vita genuina, nostrana, autentica, contornata di valori veri che in una realtà più dispersiva non riesci a trovare. Io sento il rintocco delle campane qui a Nissoria. In una città, invece, non è semplice sentirlo. Ti ritrovi immerso nei tuoi 5 sensi», conclude Patti.

La storia del primo borgologo d’Italia dimostra come la Sicilia sappia essere una terra straordinaria, in grado di offrire molto, anzitutto a chi ci è nato e la vive con passione, proprio come fa Rosario Patti.

Redazione