Ci sarebbe anche un bambino tenuto ostaggio – figlio di un notabile del posto – tra le vittime dello scontro a fuoco nei pressi di Sabrata in cui sono rimasti uccisi i due operai della Bonatti Fausto Piano e Salvatore Failla. Del fatto si è parlato oggi nel corso dell'audizione al Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) del ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni.

Secondo le indicazioni investigative, questo tremendo dettaglio rafforzerebbe l'ipotesi che gli italiani fossero in mano a un gruppo criminale che, sebbene islamista, non era legato all'Isis.

Durante l'audizione, durata circa due ore, Gentiloni ha anche ribadito che un eventuale intervento militare in Libia avrebbe bisogno di un "triplice passaggio": una richiesta ufficiale del governo di unità nazionale tuttora traballante e flebile, un voto in Consiglio di Sicurezza Onu senza veto della Russia e un voto parlamentare a Roma.