Un ragazzo di 13 anni, Louis Tate, è morto a causa di una reazione allergica, dopo aver mangiato la colazione che gli è stata servita in ospedale. La vicenda risale al 2015, ma l'inchiesta sulla morte di Louis Tate è ancora in corso. La mamma del ragazzo ha spiegato che lo staff del Franston Hospital di Melbourne sapeva che il figlio era gravemente allergico a latte, uova e noccioline e che lei stessa aveva chiesto che gli venissero dati soltanto latte di soia e un particolare tipo di biscotto ai cereali, vengono comunemente in Australia e Nuova Zelanda.

Secondo la donna le allergie del figlio erano facilmente gestibili. L'infermiera responsabile del reparto in cui Louis era ricoverato ha ammesso che le allergie del ragazzo non erano state correttamente registrate. "Il sistema ora è cambiato ed è tutto gestito tramite computer", ha dichiarato l'infermiera Helen hutchins. 

I coniugi Tate hanno detto di essere in attesa di molte risposte. "Crediamo fermamente che Louis non sarebbe dovuto morire. Era in ospedale, nel posto dove avrebbe dovuto essere al sicuro. Eppure nonostante avessimo dato informazioni chiare e precise sulle sue allergie, è morto".