Una bimba di 10 anni è morta nel sonno perché un'infermiera "non è stata in grado di capire" che soffriva di appendicite acuta. La piccola, di nome Mya-Louise, è stata portata al Cromwell Primary Care Centre di Grimsby: dall'inchiesta scaturita dal suo caso è emerso che le è stata diagnosticata un'infezione del tratto urinario.

Un'infermiera professionista, dunque, le ha prescritto una cura a base di antibiotici: in quel momento non c'erano medici e al padre della bambina è stato detto che se le condizioni fossero peggiorate, avrebbe dovuto portarla di nuovo in ospedale. La vicenda è avvenuta nel Regno Unito.

Il mattino dopo, però, l'ha trovata senza vita nel suo lettino. Il coroner ha stabilito che Mya è morta per peritonite acuta, causata da appendicite acuta. “Una diagnosi incompleta avvenuta alle 12:30 del 7 novembre ha negato un trattamento medico ottimale che, se previsto, avrebbe potuto portare a un risultato favorevole”. Secondo il consulente, dunque, la piccola poteva salvarsi.

"Era una di quelle bambine che danno energia a tutti quelli che le stavano affianco. Dava il 110 per cento a scuola: le piaceva molto. Le piaceva lo sport e qualsiasi cosa in cui potesse essere coinvolta. Aveva molti amici. Era sempre aperta a conoscere tutti quelli che incontrava" ha detto il papà Andrew. "Voleva essere un politico perché parlava molto e aveva un'opinione su tutto".