All’alba di domenica prossima, 3 luglio, sulla spiaggia di Punta Grande della Scala dei Turchi – che appena qualche mese fa venne imbrattata – si terrà uno spettacolo itinerante che seguirà la morfologia e la natura del luogo e in uno scenario unico.

Verrà seguito il percorso della Costa Realmontina che va dai pressi della Scala dei Turchi alla villa romana di Punta Grande, del I secolo dopo Cristo.

Il gong battuto per tre volte annuncerà l’arrivo di Ade e Persefone con la sua ancella, dagli inferi. Avanzeranno in corteo col fuoco e le fiaccole davanti al pubblico. Ade, interpretato dall’artista Turi Scandura, giocoliere del fuoco, si esibirà con uno spettacolo di giocoleria, mentre Demetra, avanzerà dal pubblico. Ade saluterà la sposa e ritornerà verso il mare (gli inferi). Persefone saluterà la madre Demetra e prenderanno il centro scena, avendo come scenografia la Scala dei Turchi.

A quel punto Persefone, interpretata da Beatrice Gucciardo, inizierà e intonerà un canto, senza musica, accompagnata dai gorgheggi della sua ancella, soprano Klizia Prestia. Demetra saluterà in greco la figlia ed inizierà a raccontare la sua storia, dunque il mito. Il sorgere del Sole, il suono di un corno annuncerà il nuovo giorno.

Demetra inviterà alla vita e ad uno ad uno si alzeranno dal pubblico 10 musicisti per coordinare un flash mob che vedrà protagonista l’esecuzione del Bolero di Ravel sotto la direzione di Carlo Scibetta, lo yoga del saluto al sole e la visita con guide ambientali escursionistiche attraverso la macchia Mediterranea, per parlare della genesi della Scala dei Turchi, della Marna bianca e delle varie epoche geologiche, fino alla Villa Romana.

Ospite l’attore Giovanni Volpe che leggerà un monologo scritto apposta per l’evento, rifacendosi a un epitaffio del I secolo avanti Cristo.

“L’ultima parte dell’evento inviterà alla gioia di vivere attraverso i canti e la musica mediterranea, come Mediterraneo è il mito di Demetra e Persefone – afferma Angela Roberto, Presidente Archeoclub D’Italia sede di Agrigento – Il tutto ricordando le parole di Pindaro che chiama Akragas. Avremo il trono di Persefone. Ma non ultimi letture, monologhi balli acrobatici, danze mediterranee, ci sarà anche una danzatrice del ventre, come invito alla sensualità e alla rinascita attraverso le musiche mediterranee per festeggiare l’arrivo di Persefone sulla Terra”. Prevista una degustazione di prodotti a km 0 dai terreni del Parco, come miele, succo di frutta e latte di capra girgentana.

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