01Tutto pronto a Sciacca per il Carnevale. Il nuovo piano economico verrà annunciato oggi pomeriggio dall’Assessore Monte, durante la riunione di maggioranza.

Una spesa che si aggira intorno ai 100 mila euro, per uno dei più noti eventi nella cittadina di Sciacca, situata sotto le intendenze della provincia di Agrigento. La manifestazione culturale, di origini pagane, è tra le più popolari di Sicilia e d’Italia.

Le prime testimonianze sono arrivate a noi dal lontano 1616, quando il viceré Ossuna stabilì che nell’ultimo giorno dei festeggiamenti, fosse necessario per gli abitanti travestirsi in maschera e gustare pietanze tipiche quali salsicce e cannoli, da innaffiare con ottimo vino.

I primi carri fecero infatti la loro comparsa solo negli anni Venti, sotto forma di piattaforme, riccamente decorate, che ospitavano le comitive mascherate nell’atto di recitare in dialetto; spesso i gruppi carnevaleschi, venivano inoltre accompagnati da piccole orchestre messe in piedi proprio dalla popolazione. I carri siffatti venivano così trainati per le vie del paese da buoi o cavalli.

Ma fu solo nel Dopoguerra che nei carri di Sciacca fece la sua comparsa, per la prima volta, la satira. Gli allestimenti divennero così arricchiti con enormi figure allegoriche, dai movimenti sempre più sofisticati.

I festeggiamenti iniziano nel giorno del Giovedì Grasso, con la consegna delle chiavi della città a Peppe Nappa, una maschera siciliana della commedia dell’arte, sotto la cui egida, Sciacca rimarrà simbolicamente per tutta la durata del Carnevale. Il personaggio di Nappa, beffardo e pigro, goloso e congiurante, apre e chiude le celebrazioni nel giorno del Martedì grasso, quando il suo carro fuori concorso viene bruciato in piazza.

Quest’anno, la spending review fa cadere la sua accetta anche su una delle manifestazioni più amate e conosciute dai saccensi. Lo scorso anno infatti, il Carnevale è costato alla municipalità una cifra di ben mezzo milione di euro, a cui il Comune ha contribuito soltanto in parte, per una somma superiore ai 200 mila euro. Nel 2015, il timone dovrebbe tornare nelle mani dell’Amministrazione, dopo essere passato in quelle private di una società napoletana.

Grazie a un programma di sponsorizzazioni private, che spera di portare avanti anche quest’anno, l’Assessore allo Spettacolo, Salvatore Monte, prospetta una spesa di 100 mila euro per i premi ai carri, a cui dovranno essere aggiunti altri 50 mila per i servizi della Protezione Civile e per la pulizia delle strade cittadine a conclusione dei festeggiamenti.

Autore | Enrica Bartalotta