Ritornano i consueti appuntamenti della Settimana Santa di San Cataldo (Caltanissetta), che ogni anno coinvolgono centinaia di persone. I temi sono quelli cari alla tradizione popolare e religiosa della Passione, della morte e della Resurrezione di Cristo.

Il Mercoledì Santo, 17 aprile, offre grandi momenti di spettacolarizzazione. Le comparse, tutte in costume, danno vita a un maestoso corteo storico tra squilli di tromba e trotto di cavalli. Si comincia alle ore 18,30. Dopo il processo e la condanna a Gesù, si procede sulla via del Calvario.

Nella giornata del 18 aprile, Giovedì Santo, protagonisti sono Maria, l’Addulurata, e il discepolo prediletto da Gesù, San Giuvannuzzu. Appuntamento dalle ore 21. Dalla Chiesa di San Giuseppe si allontanano le statue dell’Addolorata e di San Giovanni, portate in spalla dai devoti.

La processione si conclude a tarda sera davanti alla porta della Chiesa Madre, dove si trova il Cristo morto: la porta della Chiesa viene chiusa improvvisamente e la banda inizia ad intonare il Pianto di Maria, marcia funebre di grande contenuto emotivo.

La giornata più ricca di eventi è quella del Venerdì Santo, 19 aprile. Si comincia alle 6,30 del mattino, con tanti eventi fino a sera. Nel corso della “Processione dei Misteri” sfilano le vare raffiguranti le scene della Passione, realizzate alla fine dell’800 dai fratelli Malecore, maestri cartapestai di Lecce.

In mezzo la piazza avviene l’incontra dell’Addolorata e San Giovanni con il Cristo che porta la Croce e da lì viene accompagnato al Calvario. Dopo il tramonto del sole ha luogo un’altra rappresentazione dal vivo: a ‘Scinnenza, che rievoca la Crocifissione e la Morte di Cristo. Una tradizione risalente a 150 anni fa. Dopo la deposizione del Cristo Morto, un lungo corteo accompagna l’urna funeraria verso la Chiesa Madre.

Domenica 21 aprile, alle ore 18, ha luogo il tradizione ‘Ncuntru di Gesù Risorto con la Madonna, la Maddalena e I Sampauluna. Alle 18,30 parte, invece, la solenne Processione di Gesù Risorto.

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