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“Sarà bene prepararsi al peggio”. Queste sono le parole di Gary Hartstein, l’ex medico personale di Michael Schumacher, il campione di Formula 1 in coma da dicembre in seguito ad un incidente sugli scii.

L’ex medico del campione ritiene che, i lunghi tentativi di risvegliare Michael, porteranno delle gravi conseguenze per il suo ristabilimento.  Ma il dottore del pilota, sul suo blog, punta il dito contro i primi soccorsi, che non sarebbero stati tempestivi: "Credo che ci siano stati degli errori evidenti nel trattamento iniziale di Michael, lo so da fonti assolutamente affidabili che hanno avuto accesso a queste informazioni".

Inoltre, sembrerebbe che l’elicottero del soccorso, abbia portato il sette volte campione del mondo, inizialmente all'ospedale di moutiers, dove non c'è un’unità neurologica, e poi a Grenoble, perdendo circa un’ora, come scrive il Times citando lo stesso Harstein.

Quest’ora potrebbe avere delle gravi ripercussioni sul recupero di Schumacher, nonché un errore che potrebbe compromettere definitivamente la sua condizione. Tuttavia la denuncia del medico della Fia sembra non essere tenuta in considerazione dalla famiglia del pilota che ripone la massima fiducia nei medici del nosocomio di Grenoble, dove è attualmente ricoverato in stato di coma farmacologico. 

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