1. 162mila euro per il presepe di Custonaci,
  2. 70mila per il giro podistico di Castelbuono,
  3. 45mila per la settimana santa di Enna
  4. 315mila per "la Scala illuminata" del santo patrono di Caltagirone…

Così la Regione ha impiegato risorse vincolate al finanziamento di iniziative "di grande richiamo turistico". La Commissione: "Insieme frammentato di attività sporadiche, nessuna visione strategica". E nei conti di Crocetta si apre un buco.

Questo l'estratto dell'articolo comparsi oggi su Il Fatto Quotidiano che reca la firma di Giuseppe Pipitone

Uno scandalo vero? Ma parliamo un po' di scandali… ricordate che qualche mese fa, lo stesso argomento, aveva fatto il giro d'Italia, mettendo in ridicoli la Sicilia, i suoi cittadini, sempre per colpa dei nostri rappresentanti? Beh, allora vien da dire, che hanno proprio ragione: "siamo un popolo di capre" se permettiamo ancora tutto questo. 

La Sicilia quindi riceve l'ennesima tirata di orecchie da Bruxelles che –  questa volta non ci sta e – blocca pure i rimborsi.

Per dirla così su due piedi, l'Europa si è proprio stancata di noi. In pratica accade questo: la Comunità Europea si rende conto dei nostri disagi e finanzia fondi per DOTARE LE REGIONI MENO RICCHE DI INFRASTRUTTURE CULTURALI E TERRITORIALI.

I nostri amministratori di contro cosa fanno? Li sprecano in sagre e piccole feste di paese. Ora, per non fraintendere le mie parole, le sagre, le feste di paese, sono di una bellezza unica e rara e debbono continuare ad esistere, ma non con quei fondi…. il concetto eppure è semplice.

Il risultato? 

Il risultato è corretto, perché é quello che ci meritiamo; la Comunità Europea infatti non ha la minima intenzione di finanziare un centesimo per tutte le attività sino ad ora svolte e che hanno come tema: sagre, presepi e feste popolari… che di grande richiamo turistico, ad oggi, a seguito anche di svariate indagini di mercato, non hanno nulla. 

Si legge sempre nell'articolo de il Fatto Quotidiano (che potete leggere qui al completo) che sono a rischio i fondi per:

1. La Sagra del Taratà a Casteltermini (43mila euro) 

2. Raid dell'Etna (146mila euro) 

3. Presepe di Custonaci (162mila euro) 

4. Palio dei Normanni di Piazza Armerina  (67mila euro)

E tante altre iniziative che non pongono le basi per lo sviluppo di attività turistiche in Sicilia, bensì ripropongono feste patronali, di assoluta bellezza (su questo non ci piove) che tuttavia, dovrebbero essere finanziati diversamente e non con i fondi erogati da Bruxelles. 

“I soldi pubblici sono andati a pioggia a finanziare eventi nei feudi dei politici di turno, mentre dovevano servire a generare uno sviluppo turistico strutturale, come dice la parola stessa si chiamano fondi strutturali e non fondi per le sagre di paese: la politica siciliana è incapace sia a programmare che a farlo secondo legalità”

VOI COSA NE PENSATE?