Verso la chiusura i consorzi universitari in Sicilia che hanno garantito gli studi a circa 5000 studenti ogni anno nelle cinque province che non sono sedi di Università. Le province ritirano i finanziamenti per tagliare i costi dopo l’abolizione degli organi politici. cassati anche gli istituti superiori musicale di Ribera, il liceo linguistico di Palermo, le partecipazioni negli aerpoporti di Palermo e Trapani. A rischio l’intero sistema dei servizi per l’istruzione superiore, per i trasporti e la viabilità in Sicilia

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