ImmagineA pochi chilometri da Termini Imerese lungo la statale 113 in direzione Messina, inoltrandosi sulla destra poco prima del bivio di Sciara, nel cui territorio ricade, è possibile imboccare un vecchio sentiero alle pendici del monte San Calogero dove, quasi smarrito nella campagna circostante, sorge un altro interessante luogo della nostra Sicilia “nascosta” che merita di essere visitato. Sono le cosiddette “Mura Pregne”.  E’ un sito archeologico importante ,se pur poco valorizzato, che pare fosse abitato già 10.000 anni fa ovvero nel periodo detto del Paleolitico Superiore. Diversi i ruderi sparsi nella zona,  in gran parte nascosti dalle erbacce e non sempre facilmente accessibili; particolarmente rilevante è da considerarsi una sorta di muraglia megalitica detta “Mura Pregne”  ed una singolare struttura a Dolmen che studiosi ritengono assimilabile ad una tomba. La zona è in gran parte coperta da vegetazione spontanea soprattutto ginestre, che in primavera rendono il luogo particolarmente suggestivo ed odoroso; qui sorgeva l’antico borgo di Brucato parte dell’immenso omonimo feudo nel quale,  prima che andasse pressochè totalmente distrutto, avevano abitato  arabi e successivamente anche  aragonesi. E’ un posto che vale la pena visitare, un percorso tra storia e natura salutare per il corpo ma anche per lo spirito. Qui, tra sentieri a tratti assolati a tratti adombrati da secolari carrubbi, è possibile imbattersi in vecchi abbeveratoi  ma anche in una chiesetta. Non mancano gli “abitanti”; oltre a qualche animale in libero pascolo  non è infatti raro incontrare conigli selvatici, leprotti e se siete fortunati pure qualche istrice o qualche porcospino. Buona camminata!