È stato condannato a dieci anni di carcere per omicidio volontario Antonino Alù, il pensionato di Alimena (Palermo) che ha ucciso il 19 febbraio scorso il figlio Giuseppe Stefano, strangolandolo con una corda. Il giudice, secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, gli ha riconosciuto le attenuanti generiche.

Dopo un lungo interrogatorio, lo stesso Alù ha raccontato tutto, facendo emergere un quadro di violenze: non tollerava più i modi del figlio, che aggrediva le nipoti e chiedeva in continuazione denaro. Giuseppe Stefano Alù era un volto noto alle forze dell'ordine ed era anche indagato nell'ambito di una complessa operazione antidroga.

Gli era anche stata notificata una misura cautelare consistente nell'obbligo di dimora in un comune diverso da quello di residenza. La mattina in cui è stato ucciso, era andato in un bar del paese per festeggiare la fine della misura cautelare, poi il ritorno a casa e la lite con il genitore, sfociata nel delitto.