Rimane “pressoché invariato” lo scenario eruttivo dello Stromboli. I flussi lavici sono poco alimentati, ma continuano crolli e distacchi di materiali che arrivano in mare. Gli esperti continuano a monitorare la situazione: gli aggiornamenti.

Aggiornamenti da Stromboli

Il più recente bollettino è quello della serata di ieri:

“L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dalle osservazioni su terreno effettuate da personale INGV nelle ore serali, risulta che lo scenario eruttivo descritto nel precedente comunicato rimane pressoché invariato. Difatti i flussi lavici continuano ad essere poco alimentati e i fronti non sono avanzati attestandosi a circa 400 m slm”, si legge.

“Continuano ad osservarsi frequenti crolli e distacchi di materiale dal canale lavico eroso dai flussi e dal fronte stesso che arrivano velocemente in mare. Dal punto di vista sismico, nel corso delle ultime ore, l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato varie fluttuazioni nei livelli medio-basso e medio-alto ed attualmente si attesta nel livello medio-basso“.

“Nessun pericolo immininente”

Il Centro Operativo Comunale (COC), guidato dal sindaco Riccardo Gullo, ha partecipato ieri pomeriggio a una videoconferenza con i Dipartimenti di Protezione Civile Nazionale e Regionale, i Centri di Competenza, la Prefettura e le Strutture Operative. , spiega attraverso i social Carolina Barnao, delegata municipale.

Dopo gli eventi che hanno caratterizzato l’attività vulcanica a partire da giorno 9, la Protezione Civile ha deciso il passaggio al livello di allerta arancione per l’attività eruttiva, e il conseguente avvio della fase operativa nazionale di “Preallarme”, così come disposto dal “Piano nazionale di Emergenza” del 2015.

Questo passaggio comporta, in sostanza, un’intensificazione delle attività di monitoraggio, analisi e valutazione del fenomeno in corso, insieme a una costante interazione con la popolazione.

“Il fenomeno in corso, come spiegato dalla comunità scientifica durante la videoconferenza, presenta delle novità rispetto all’abituale attività dello Stromboli: il trabocco lavico della terrazza craterica Nord è stato seguito da un flusso piroclastico che ha raggiunto il mare in pochi secondi”, riporta Barnao.

Quindi aggiunge: “Si è verificato un processo di sovrapposizione di colate laviche che hanno prodotto continue frane lungo la Sciara del Fuoco. Ciò ha comportato una leggera destabilizzazione della Sciara, e il deposito sottomarino di parecchio materiale lungo la costa. Nelle ultime 24 ore, inoltre, si è verificata un’ insolita sequenza di piccole onde di tsunami (di pochi centimetri di ampiezza, sotto la soglia di attivazione delle sirene di allarme)”.

“Il Piano Nazionale di Emergenza che si sta attuando si fonda sul principio della ”precauzione”; stando all’andamento del fenomeno fin qui osservato, infatti, non ci sono condizioni di pericolo imminente, ma è bene che la popolazione sia informata e si adottino tutte le misure preventive, in considerazione della imprevedibilità dei volumi di materiale vulcanico che queste frane possono far precipitare in mare”, precisa Barnao.

Oggi, insieme a INGV e Protezione Civile, il sindaco sarà a Stromboli per effettuare un sopralluogo. Previsto anche un incontro con le guide vulcanologiche, per valutare insieme il modo migliore di gestire le escursioni sul sentiero paesaggistico.

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