Dimenticate le moderne competizioni automobilistiche: la Targa Florio è una categoria a sé stante. Questa storica gara ha avuto nel corso degli anni caratteristiche tutte sue, che le sono valse il titolo di “corsa più pazza” del mondo.

Il percorso, attraverso le tortuose stradine delle Madonie, passava in mezzo a tanti, pittoreschi, paesini e gli abitanti assistevano con enorme partecipazione a tutte le operazioni.

La storia di questa competizione copre un arco di tempo molto vasto, dal 1906 al 1977, esclusi gli anni delle due guerre mondiali: a casa di diversi incidenti, a un certo punto, fu chiaro che il percorso non era adatto alle vetture più potenti.

A lungo la Targa Florio fu una delle gare automobilistiche più popolari d’Europa e il percorso un po’ ostile la fece diventare leggendaria. Vi erano, nell’originale circuito, ben duemila curve.

I piloti passavano attraverso molti giri di prova, il tutto nel normale traffico locale, quindi in mezzo pedoni, bimbi e chiunque altro camminasse nelle viuzze dei paesi.

Gli spettatori assistevano senza protezioni, al massimo vi era qualche balla di fieno, ma nonostante questo la corsa rimase sempre molto amata. Tra i beniamini del pubblico siciliano, va ricordato Nino Vaccarella, palermitano, soprannominato il “preside Volante”: vinse per tre volte la Targa.

Gli esperti del settore definirono questa competizione completamente pazza. Purtroppo la sua storia fu anche funestata da nove morti. Nel 1977 l’uscita di strada di una BMW provocò la morte di due persone del pubblico, oltre al ferimento di altre tre. La gara fu sospesa al quarto giro.