Emergono nuovi agghiaccianti dettagli sulla vicenda dei due genitori californiani accusati di aver  tenuto segregati per anni i loro 13 figli. David Allen Turpin e la moglie Louise Anna Turpin devono rispondere di 12 capi di accusa per torture, 7 per violazione, 6 per abuso di minore e negligenza e 12 per falso imprigionamento. Rischiano una pena di 94 anni. La coppia è stata arrestata dopo che gli agenti avevano ricevuto una telefonata dalla loro figlia 17enne, che è riuscita a scappare. Facendo irruzione, gli agenti hanno trovato bambini e ragazzi incatenati e denutriti.

"Siamo pronti a chiedere giustizia per questo caso e per proteggere queste vittime da ogni futura violenza", ha detto il procuratore distrettuale Mike Hestrin. "Le vittime hanno detto che venivano legati per punizione con delle corde e poi, quando hanno provato a fuggire, i loro genitori hanno iniziato ad usare catene e lucchetti".

I ragazzi venivano tenuti legati al letto "anche per settimane o mesi", ha detto Hestrin, sottolineando come dalle prove raccolte appare evidente che le vittime non venissero liberate nemmeno per andare in bagno. Potevano fare la doccia una volta all'anno. I genitori permettevano ai figli di lavarsi le mani, ma mai fin sopra i polsi. Compravano cibo per loro ma non per i figli e spesso, ha rivelato Hestrin, torte e altri dolci venivano lasciati in bella vista davanti ai ragazzi, ai quali però non era permesso toccarli. Alcune  delle vittime hanno problemi di malnutrizione e disturbi cognitivi: per anni non sono stati visitati né da un medico né tantomeno da un dentista.