Tivitti è un gioco di carte molto amato e diffuso in Sicilia. È molto semplice, quindi spesso lo si usa anche per insegnare ai bambini come riconoscere le carte. In generale, comunque, è amato a ogni età: si gioca in due e lo scopo e rimanere senza carte.

Come giocare a Tivitti

Per giocare a Tivitti, si dividono le carte tra i due giocatori. Il tipo di mazzo, naturalmente, è quello delle carte siciliane. A turno, ne prendono una dal proprio mazzo: se la carta girata è immediatamente superiore o inferiore rispetto a quella mostrata sulla pila dell’avversario, la si sposta lì, indipendentemente dal seme.

Se, invece, la carta girata è un asso o una immediatamente successiva ad una dello stesso seme presente sul tavolo, la si posiziona scoperta sulla pila sul tavolo.

Ci sono, dunque, quattro pile sul tavolo: una per ogni seme, oltre alle pile e ai due mazzetti davanti ai giocatori. Se non si verifica nessuna delle situazioni che abbiamo appena descritto, il giocatore posiziona la carta scoperta davanti a sé e il turno passa all’avversario, altrimenti continua, girandone un’altra. Quando non ci sono più carte coperte nel proprio mazzetto, si capovolge la pila di carte scoperte e, via via, si continua.

Una peculiarità del gioco è che, se si sposta una carta non seguendo le regole, l’avversario fa notare l’errore, divento “Ti vitti!”, cioè “Ti ho visto”. L’errore obbliga il giocatore a rimettere la carta, coperta, sul proprio mazzo, cedendo il turno all’avversario.

Secondo le regole, non si deve prendere la carta dal proprio mazzo, se si può spostare quella scoperta sulla pila dei semi, altrimenti è di nuovo un errore! Si può dire “Ti vitti!”, solo dopo che il giocatore ha lasciato la propria carta, non prima. Questo gio

Esistono diverse varianti di Tivitti: a salire e scendere, solo a salire, solo a scendere, o anche per più giocatori. Si tratta di uno dei giochi della tradizione, che tuttavia non passa mai di moda. Se non avete mai giocato, vi consigliamo di provare.

Foto di Lydser – Own work, CC BY-SA 4.0.

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