"Mia figlia era fragile ed è stata plagiata dal suo ex fidanzato. Quei ragazzi l'hanno condotta alla morte in appena un anno. Anche se in quella cantina dove si è suicidata Tiziana era da sola, a tirarle il cappio intorno al collo moralmente sono stati l'ex fidanzato e quelli che ne hanno approfittato". Accuse durissime quelle di Maria Teresa Giglio, mamma di Tiziana Cantone, morta suicida due giorni fa. Le dichiarazioni della donna, dopo il colloquio con i magistrati, sono state pubblicate da "Il Mattino".

Il racconto della donna è drammatico: "Tiziana non ha mai visto il padre e questo l'ha fatta soffrire molto. Intorno ai 20 anni per un periodo è stata schiava dall'alcol. L'abbiamo curata, fatta seguire da specialisti, disintossicata fino a quando non si è completamente rimessa". Dopo aver conosciuto il suo ex, Sergio, Tiziana va a vivere insieme a lui. "Mi ponevo tante domande. Mi chiedevo perché avesse deciso di legarsi a quell'uomo che non mi piaceva. Tiziana aveva sempre frequentato persone per bene".

Poi l'episodio del video girato durante le vacanze di Natale dello scorso anno e subito diventato virale in rete. "Mi confidò che il fidanzato l'aveva costretta a girare questi video con altri partner in più occasioni, perché provava piacere. L'unica concessione consisteva nel fatto che Tiziana potesse scegliere il partner. Insomma quest'uomo provava piacere a sapere mia figlia con un altro, e provava piacere nel guardare i video. Lui sapeva tutto", rivela Maria Teresa Giglio.

Dopo la pubblicazione del video in rete Tiziana tenta per due volte il suicidio. La prima volta a dicembre 2015, quando ingerì alcol e barbiturici. La seconda qualche mese dopo: tentò di lanciarsi nel vuoto dal balcone dell'appartamento del suo ex. Un paio di giorni fa il drammatico epilogo, concretizzatosi, secondo la madre, anche per altri controversi particolari.