ImmagineIl messinese Vincenzo Nibali ha vinto per distacco la seconda tappa del Tour de France in terra britannica, da York a Sheffield di 201 km. Nibali e’ la nuova maglia gialla. Sul traguardo di Sheffield lo Squalo dello Stretto ha preceduto di 2 secondi il belga Greg Van Avermaet, terzo il polacco Michal Kwiatkovski. Quarto posto per lo slovacco Peter Sagan, seguito dal francese Tony Gallopin, quindi lo svizzero Michael Albasini e via via tutti gli altri.

Questo l’ordine d’arrivo della seconda tappa del Tour de France:

1. Vincenzo Nibali (ITA/AST) in 5h08:36. (media 39,1 km/h)
2. Greg Van Avermaet (BEL/BMC) a 0:02.
3. Michal Kwiatkowski (POL/OPQ) 0:02.
4. Peter Sagan (SLO/CAN) 0:02.
5. Tony Gallopin (FRA/LTB) 0:02.
6. Michael Albasini (SVI/ORI) 0:02.
7. Andrew Talansky (USA/GRM) 0:02.
8. Bauke Mollema (OLA/BKN) 0:02.
9. Tejay Van Garderen (USA/BMC) 0:02.
10. Romain Bardet (FRA/ALM) 0:02.

Questa la nuova classifica generale dopo la seconda tappa:

1. Vincenzo Nibali (ITA/AST) 9h52:43.
2. Peter Sagan (SLO/CAN) a 0:02.
3. Greg Van Avermaet (BEL/BMC) 0:02.
4. Michael Albasini (SVI/ORI) 0:02. 5.
Chris Froome (GBR/SKY) 0:02.
6. Bauke Mollema (OLA/BKN) 0:02.
7. Jurgen Van den Broeck (BEL/LTB) 0:02.
8. Alberto Contador (SPA/TIN) 0:02.
9. Tejay Van Garderen (USA/BMC) 0:02.
10. Jakob Fuglsang (DAN/AST) 0:02.

nibali01NIBALI, LACRIME DI GIOIA: “MA ADESSO NON PERDIAMO LA TESTA” – Vincenzo Nibalisale sul podio per indossare la maglia gialla, poi piange, lacrime di gioia e stupore. Lo ‘squalo dello Stretto’, come viene soprannominato il capitano dell’Astana, lui cosi’ freddo in gara, non ha trattenuto l’emozione nel momento della premiazione per il successo di tappa che gli e’ valso anche la maglia di numero uno del Tour. Fiori e bacio delle vallette, applausi convinti del direttore di gara Prudhomme. Un trionfo in tutti i sensi per questo giovane ciclista che alla seconda tappa fa sua la maglia gialla con uno strappo degno dei grandi nomi del ciclismo di sempre. ”Questa vittoria – ha detto Nibali – ha un altro sapore rispetto a quella del campionato italiano di qualche giorno fa. E lasciamo da parte le polemiche per la maglia del’Astana con il tricolore orizzontale che non a tutti e’ piaciuta, ma forse per via dei regolamenti non si poteva fare diversamente”. Tornando alla gara: ”Questa vittoria non me l’aspettavo –, dice il corridore -. Ho trovato il momento giusto e sono scattato, ho visto che il gruppo si era fermato a 2 km dall’arrivo, e allora sono partito. L’ultimo km sembrava non finire mai, quelli venivano dietro fortissimi, ma ho insistito e tenuto duro, e alla fine ce l’ho fatta. Froome e Contador sono grandi avversari. Ho detto al mio compagno Scarponi ‘stiamo a vedere cosa succede e poi vediamo’. Poi ho visto l’attimo giusto e mi sono detto, proviamo”. Ma Nibali non vuole perdere la concentrazione: ”E’ arrivata questa maglia, ma non bisogna perdere la testa. Il Tour e’ ancora lungo, bisogna andare avanti cosi’. Con il duro lavoro e i sacrifici stanno arrivando anche le soddisfazioni. E anche certi nervosismi si placano. La mia squadra e’ consapevole della sua forza. Nel finale eravamo in tanti li’ davanti al gruppo. Non diciamo nulla per scaramanzia, ma siamo fiduciosi”.

Peppe Caridi