Arrestati stamani la moglie e il fratello del boss siracusano Antonio Trigila, che sta scontando una condanna all'ergastolo: per loro, l'accusa è di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dalla finalità mafiosa. Sono stati posti ai domiciliari, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, la 57enne Nunziatina Bianca e il 42enne Gianfranco Trigila.

I provvedimenti sono arrivati in seguito a una complessa attività investigativa, sviluppata dal Commissariato di Avola e diretta dalla Dda: è emerso un traffico di sostanze stupefacenti organizzato dai vertici del clan Trigila, d'intesa con la "ndrina" calabrese. Nunziatina Bianca e Gianfranco Trigila avrebbero svolto, in assenza di Antonio Trigila, avrebbero rivestito un ruolo di primo piano.